Con il mese di gennaio si sono chiuse anche le cerimonie riguardanti gli AVN Awards 2024, i tanto ambiti oscar del porno. La premiere – che come ogni anno si è svolta a Las Vegas – ha mobilitato migliaia di persone, da professionisti dal settore a fan dell’industria che, da tutto il mondo, sono accorsi per incontrare i loro idoli dell’intrattenimento per adulti. Ma cosa hanno lasciato questi AVN Awards 2024?

Il trionfo di Vanna Bardot

Sicuramente tanti si aspettavano l’en plein di Vanna Bardot (e così è stato). La produzione “Influence” girata per il mondo Vixen si è rivelata una carta vincente. Infatti, se da un lato la Bardot è ormai tra le più rinomate del settore, non si può negare come la casa produzione in questione le abbia dato una bella spinta (vedasi quanto successo qualche anno fa con Gianna Dior e Psychosexual). E così la classe 1996 si è portata a casa Best Anal Sex Scene, Best Double – Penetration Sex Scene, Best Girl/ Girl Sex Scene, Female Performer of the Year. Senza considerare che Tushy ha vinto anche Best Editing e Best Music. Insomma, creare hype per il debutto anale e poi farlo in grande stile funziona.

La coppia Karter – Kiss

Conferme e riconferme sono giunte sul fronte internazionale: la premiata ditta Vince KarterCherry Kiss ha vinto rispettivamente l’award per il miglior e la miglior performer internazionale. Anche qui, come “Cronaca di una vittoria annunciata”. I nomi in gara erano in tanti, ma in fondo nessuno avrebbe potuto reggere il confronto con i suddetti, che sembrano ormai sempre più orientati per una produzione di qualità (a discapito della quantità).

La doppietta di Emma Rose

La ribalta arriva anche per il mondo trans, Emma Rose – infatti – quest’anno ha vinto il suo secondo award di fila, puntando a diventare sempre più una leader del settore. Ed effettivamente le sue produzione risultano coinvolgere una sempre più grande fetta di pubblico, che ormai – (finalmente!) – sta sdoganando il porno transgender, senza confinarlo a beceri stereotipi.

Chanel Camryn

Chanel Camryn si è aggiudicato il premio come Best New Starlet. Classe 2001, nata in Florida, già grandissima interprete delle scene di sesso anale (menzione d’onore per quella con Vince Karter), è riuscita a sbaragliare anche la concorrenza più agguerrita. In futuro, potremmo sentire parlare di lei anche in altre categorie.

La categoria MILF

Come Best New Production Brand ha vinto (neanche a dirlo!) MILFY, il nuovo progetto (di cui vi abbiamo parlato QUI) dedicato alla categorie MILF. Il nuovo format Vixen dedicato alle donne più mature (a volte in combo anche con la classica trama dedicata a figliastri e figliastre) si è rivelato un asso vincente. E a proposito di MILF, non possiamo esimerci dal commentare la vittoria di Penny Barber (come MILF of the Year). Classe 1985, ha collaborato con case come Brazzers, Digital Playground e Blacked oltre che con attoi come Isiah Maxwell (quest’anno vincitore del Male Performer of the Year), Emily Willis e Angela White.

Conclusioni finali

Guardando agli altri premi, questi AVN Awards 2024 ci lasciano una consapevolezza su tutti: vocarsi anche al sesso anale e a quello di gruppo è un qualcosa che agli AVN premia. La Bardot ne è la prova. Non è un nome che si scopre di recente, ma è un nome a cui mancava questo step. Certo, a volte premia di meno (vedasi Elsa Jean), ma sicuramente è un qualcosa di apprezzato dalla critica locale. Ne è una semplice riprova la vittoria di ben tre award da parte Ninphomana, la serie Deeper con Vicki Chase assoluta protagonista.

D’altro canto ciò può essere limitante per delle attrici o degli attori che non vogliono spingersi oltre, ma che – nelle loro produzioni – sicuramente meritano più riconoscimenti (come ad esempio Kendra Sunderland).