«Il porno rappresenta un’enorme parte della cultura in cui viviamo. Non possiamo semplicemente ignorare il porno, dobbiamo partecipare e discutere di questo genere così influente»

Chi è Erika Lust

Di origine svedese, Erika Lust ha studiato scienze politiche, approfondendo gli aspetti del femminismo collegati alla sessualità. La sua carriera inizia nel 2000, quando si trasferisce a Barcellona per la produzione di “The Good Girl“. La sua prima pellicola distribuita gratuita su Internet e con milioni di visualizzazioni a ridosso dell’uscita.

Autrice di più libri, si sarebbe avvicinata a questo mondo dopo la lettura del libro “Hard Core: Power, Pleasure, and the Frenzy of the Visible” di Linda Williams. Nel 2019 Erika è stata nominata tra le 100 donne più influenti dell’anno dalla BBC. La sua storia è stata anche raccontata nel primo episodio della serie di documentari di Netflix “Hot Girls Wanted: Turned On” diretto da Rashida Jones.

La sua idea di pornografia: Lust Cinema

Erika Lust – negli anni – ha puntato ed è riuscita a creare un cinema per adulti “sex-positive“. I suoi soggetti sono realistici e passionali, le sue scene differiscono dal porno mainstream fatto di performer, prestazioni surreali e orgasmi finti eccessivamente accentuati. La qualità delle sue pellicole è tale che potrebbero persino prescindere dal contenuto esplicito.

Un’altra mission della sua casa di produzione è rendere quanto più trasparente ciò che c’è dietro la realizzazione del film. I temi trattati da Erika Lust sono molteplici, ad esempio nel 2020 è stata pubblicata la miniserie “Safe Word“, una full immersion nella cultura BDSM. La Lust ha collaborato e collabora – sia come aiuto in cabina di regia che sul set – con attori e attrici come Casey Calvert, Ana Foxx, Alexis Tae, Dante Colle e molti altri.

XConfessions

Fermarsi a parlare solamente di Lust Films sarebbe riduttivo, visti anche gli altri progetti realizzati dalla regista in questione. Infatti, non può non parlarsi di XConfessions, pluripremiato progetto in crowdsourcing. Qui le persone in anonimo possono inviare le loro fantasie ed esperienze sessuali, racconti che poi Erika – insieme a degli ospiti – ogni mese seleziona e trasforma in film. Ogni copione è preventivamente discusso e concordato nella realizzazione con i vari attori.

Nato nel 2013, X Confessions si colloca in quella volontà di comunicare un’idea di sesso quanto più reale possibile, edulcorata da ogni artifizio o stereotipo. E così c’è chi racconta anche i suoi fetish più reconditi. Ad oggi vanta più di 600.000 membri attivi e più di 3.000 confessioni.

Una piattaforma di soft porn: ElseCinema

Erika Lust ha dato vita anche ad un progetto di Soft Porn, quale Else Cinema. Piattaforma di video on demand, si propone ad un pubblico che cerca storie sensuali ed eccitanti, incentrate più sull’aspetto sentimentale, che si concentrano sui sentimenti e sui dettagli sensuali del sesso piuttosto che sulle inquadrature sessualmente esplicite.

Else Cinema è pensato per chi non si sente a proprio agio con il porno, ma – al contempo – non vuole rinunciare a vedere realizzate le proprie fantasie (sicuramente è particolarmente adatto ai neofiti di questo mondo, che non vogliono un’idea distorta del sesso).

The Store: una selezione firmata Erika Lust

The Store è invece è una selezione di film per adulti da tutto il mondo disponibili per l’acquisto, il download e lo streaming. Ciò che lo contraddistingue dalle altre piattaforme è che per fruire dei suoi contenuti, anche di uno solo, non è necessario sottoscrivere abbonamento alcuno. The Store occupa sia produzioni firmate Lust Cinema e XConfessions, sia film di altre importanti produzioni indipendenti per adulti di tutto il mondo (anche questi – dal kink al romanticismo al sesso di gruppo – sono selezionati dalla Lust).

The Porn Conversation

The Porn Conversation è infine il progetto no-profit di Erika Lust che offre strumenti gratuiti e facilmente accessibili ai genitori (e non solo) per parlare di sesso e pornografie ai giovani adolescenti con un approccio sessualmente positivo. Dietro questa idea, c’è la preoccupazione correlata alla grande quantità di porno irrealistico e facilmente accessibile che il web offre. Questo progetto fornisce guide pratiche e adatte a tutte le fasce di età adolescenziali per incoraggiare un dibattito consapevole sul mondo del porno.