Ilaria Borgonovo è una figura che sfida le convenzioni: nata a Milano nel 1996, ha un background accademico solido e un percorso professionale diversificato. Dopo il liceo, si iscrive alla facoltà di Giurisprudenza all’Università Bicocca, dimostrando fin da subito una determinazione e un interesse per il diritto che nel 2022 la porteranno a laurearsi. Ma Ilaria non si è mai fermata a un’unica identità: nel 2018 apre il suo profilo Instagram e nel giro di pochi anni si afferma come influencer, mentre a novembre 2021 sceglie di aprire un canale OnlyFans, dove sperimenta un’altra sfaccettatura del suo essere creativa, con contenuti erotici e un’interazione diretta con i fan. Negli ultimi anni, la sua popolarità cresce ulteriormente grazie a numerose apparizioni in celebri trasmissioni radio e TV come La Zanzara, che hanno portata Ilaria Borgonovo a un pubblico ancora più vasto e a essere riconosciuta come una delle voci più interessanti del panorama italiano dei content creator di settore.
Recentemente, ha anche lanciato un profilo su CiaoFan, una piattaforma dedicata esclusivamente ai content creator e ai professionisti del porno che permette una connessione ancora più vicina con il suo pubblico. E nonostante tutto, di giorno Ilaria veste i panni di cybersecurity analyst.
In quest’intervista esploriamo con Ilaria Borgonovo le motivazioni, le sfide e le scelte che hanno plasmato questo suo percorso così eclettico e unico.

Quali erano i tuoi obiettivi iniziali quando hai iniziato a costruire la tua presenza su Instagram e cosa ti ha motivata a lanciare il tuo canale OnlyFans tre anni più tardi?
in realtà non avevo nessun obiettivo, nessuna ambizione. Non guardavo con invidia, seppur positiva, il mondo delle influencer, ne ero abbastanza indifferente. Semplicemente, improvvisamente, durante l’estate 2019, l’algoritmo di Instagram ha iniziato a mettermi in risalto (con foto di discutibile qualità) e il mio profilo aveva toccato quota 10 mila followers. In realtà neanche lì avevo in mente di diventare influencer. Tutto è nato durante la pandemia quando vedevo alcune ragazze pubblicizzare i prodotti. Mi sono rimboccata le maniche e ho curato il mio profilo maggiormente. A fine del 2020 avevo superato la soglia dei 100k followers oltre ad aver avviato la mia carriera da influencer.
OnlyFans è stata una scelta pensata, per mesi. Non mi sono buttata allo sbaraglio. Insieme al mio compagno ne abbiamo discusso a lungo, vedendo la possibilità di un guadagno extra. Onestamente parlando, pensavamo potesse permetterci una pizza in più al mese, non credevamo che potesse arrivare a questi livelli. Il tarlo in testa me l’hanno messo le altre ragazze che già lo avevano ovviamente, soprattutto in periodo covid e post covid. Ho visto una possibile fonte di guadagno che combaciava bene con la mia indole esibizionista perché, capiamoci, è necessario essere un po’ esibizionisti per poter sopravvivere mentalmente su queste piattaforme.
Come hai bilanciato gli studi universitari con la gestione del tuo canale? Hai valutato di chiudere la tua carriera online una volta ottenuta la laurea?
Ho aperto il canale alla fine della mia carriera universitaria, mi mancavano pochi esami, i più difficili erano già stati archiviati. Soprattutto inizialmente non mi richiedeva molto tempo. Ovviamente si lavora molto di più la sera quindi all’epoca riuscivo a gestire entrambe le cose. È chiaro che essendo una studentessa avevo la possibilità di gestirmi maggiormente non essendo relegata ad un orario d’ufficio.
Ogni giorno metto sulla bilancia i pro e i contro di mantenere i vari profili e… finora i pro sono maggiori dei contro. Non ho mai visto la mia laurea come una svolta per quanto riguarda la mia professione da creatrice di contenuti, seppur una laurea in giurisprudenza in questo campo è più utile di quel che si pensa.

Cosa ti ha spinto a scegliere CiaoFan come nuova piattaforma per i tuoi contenuti?
Ho conosciuto CiaoFan per caso, su instagram. Mi ha incuriosita e ho voluto vedere un po’ come fosse. L’ho trovato subito fenomenale! Innanzitutto ho la possibilità di ampliare il mio pubblico, dato che esiste una sezione esplora e quindi anche chi non mi conosce può trovarmi direttamente lì. Inoltre, detto onestamente, OnlyFans è una piattaforma ormai inflazionata, satura (almeno, questa è la mia percezione), dove chiunque disposta a farsi due foto mezza nuda si apre un profilo. Ma questo non vuol dire essere content creator! Quello che succede, data questa sovrabbondanza di creator, quindi è che il fan perde entusiasmo, diventa un noioso catalogo infinito.
Su CiaoFan, invece, ho notato subito un’alta qualità delle creator, una cerchia ristretta, passami il termine… esclusiva! Secondo me questo porterà vantaggi sia a me, come creator, che al fan in quanto avrà la certezza di interfacciarsi con gente seria e professionale! Altro fattore che mi ha portata su CiaoFan è che credo sia l’unica piattaforma per content creator dove avviene tutto in euro e poi… è italiana! Questo vuol dire che pensa come me, ragiona come me.
C’è un’assistenza italiana, immediata, cosa che sulle altre piattaforme non c’è e poi ha davvero tante funzioni che non ho trovato da nessun’altra parte. Unisce due mondi dello stesso settore che finora sono sempre rimasti “separati”: quello delle content creator con quello delle camgirl. Io credo che questo possa essere un nuovo capitolo della mia carriera da content creator, il più importante.
In che modo intendi utilizzare CiaoFan rispetto a Instagram e OnlyFans?
Instagram è una mia vetrina, accattivante, sì, ma necessariamente più moderato. Su OnlyFans, come su CiaoFan, cerco di interagire con i vari fan, non sono amante dello spam, dei messaggi di massa. L’assoluto pro di CiaoFan è che magari trovo gente che non aveva mai sentito parlare di me quindi in realtà è anche più sfidante e più soddisfacente: sapere che lui è lì non per la mia notorietà ma esclusivamente attirato da me.
In termini pratici, ad ora, sul mio profilo CiaoFan ho impostato la sezione gratuita con delle foto da vetrina mentre il profilo a pagamento prevede delle anteprime dei miei video, alcune anche esplicite. Inoltre su CiaoFan c’è la possibilità di creare degli eventi, come delle live, e questo comunque permette di creare anche quell’hype fondamentale nel fan: come l’attesa di un concerto.
Quali sono le caratteristiche di CiaoFan che hai trovato più vantaggiose per la tua attività di content creator?
La possibilità di poter essere nuovamente la content creator che ero prima: poter entrare in contatto con i miei fan in maniera esclusiva, poter interagire con persone, persone che sono lì per me o che vogliono conoscermi meglio. L’utente medio delle altre piattaforme ormai non risponde neanche… è stanco dello scam che trova, solo messaggi di massa, sempre le stesse cose. Credo che CiaoFan possa essere una bellissima opportunità per chi vuole tornare alla vecchia modalità di interazione tra creator e fan e per chi si è avvicinato troppo tardi a questo mondo, trovando delle piattaforme ormai sature, e quindi che non sa cosa vuol dire davvero poter rapportarsi con una creator. CiaoFan ha permesso di tornare indietro di circa 1/2 anni ma evolvendo, migliorando il concetto di content creator riuscendo ad avvicinare ancor di più la creator con il fan ma mantenendo quell’esclusività che piace.

Qual è il tuo approccio alla creazione di contenuti erotici?
Il mio approccio è cambiato nel tempo: all’inizio cercavo di “esasperare” alcuni aspetti ma con il tempo ho capito che quello che davvero cercano è la naturalezza, la spontaneità, la ragazza della porta accanto… a maggior ragione se sei un volto noto alle cronache. Bisogna trasmettere l’idea di essere lì per loro, di essere come loro e non una figura irraggiungibile.
Se invece vuoi sapere come gestisco i miei contenuti, ovviamente parlo dei video, alcuni sono già in libreria, pronti, altri sono personalizzati, quindi fatti al momento.
Hai notato tendenze specifiche nelle richieste dei tuoi fan per quanto riguarda i contenuti erotici?
Diciamo che una volta che si è iniziato a parlare in giro, tra radio, TV, giornali, del mio dickrating, questa è ancora oggi la tendenza maggiore. Mi chiedono ovviamente tanti nudi ma… quelli non sono alla portata proprio di tutti.
Nel tempo ho iniziato a differenziare il dickrating per renderlo meno monotono e anche per dare la possibilità di rifarlo anche a chi lo avesse già fatto. Ho introdotto nuovi rating: ballrating, cumrating e… la mia ultima novità (e da quel che ho capito, dai feedback dei miei fans, è una mia esclusiva) il mastrating.
Sei stata, infatti, una delle prime in Italia a portare il dickrating. Cosa ti ha spinto a introdurre questo tipo di servizio, e come è stato accolto dal pubblico inizialmente?
L’introduzione del dickrating è nata per caso, dopo circa 2/3 settimane dall’apertura del profilo, un mio fan (che ancora oggi mi segue) mi ha chiesto se facessi dickrating… non sapevo neanche cosa fosse ma gli ho detto di si. Mi sono documentata immediatamente, vedevo soprattutto ragazze americane farlo, ho capito cosa fosse e l’ho reso mio: non mi sono fermata al “wow ma che bel cazzo tesoro, voto 8” ma ho cercato di renderlo “professionale” spiegando il motivo del voto quindi descrivendo i pro e i contro del proprio pene.
Se devo essere onesta, pensavo che conoscere il mio parere sui propri genitali fosse un “kink” di pochi ma in realtà ho notato che in tanti lo richiedono e ad alcuni interessa solo quello: vengo contattata esclusivamente per dare un giudizio… un perito dei cazzi, si può dire?
Ovviamente ne ho parlato anche nelle mie varie interviste e sono stata invasa da.. richieste di dickrating.

Sei apparsa in TV, radio e giornali per via della tua particolare combinazione di studi accademici e attività online. Come vivi questa notorietà? Pensi che i media abbiano rappresentato correttamente il tuo lavoro?
Resto molto nel mio, non mi ha sconvolto particolarmente questa notorietà, sono rimasta la solita Ilaria. Per quanto riguarda i media… beh, si sa che bisogna fare share: ho letto di testate che affermavano che io avessi “soppiantato” la mia laurea in giurisprudenza per fare la content creator, cosa ovviamente non vera. Per fortuna però la maggior parte dei media ha descritto fedelmente quello che faccio senza travisare o esasperare.
Ora durante il giorno lavori come cybersecurity analyst. Come riesci a gestire una professione così tecnica e delicata con un’attività creativa e di esposizione pubblica come la content creator?
Considerando che soprattutto gli orari lavorativi delle due attività non si sovrappongono, riesco a gestire entrambi gli impegni. È ovvio che potrebbero arrivare delle richieste anche in orario d’ufficio e che il mondo dei content creator è necessariamente il mondo dell’ora e subito, del “carpe diem”. Purtroppo la possibilità di perdere quel guadagno come content creator avviando la mia carriera da cybersecurity analyst e specialista privacy era un rischio calcolato.
C’è qualcosa che ti ha sorpreso di te stessa scoprendo questo percorso come creator? Come ti ha cambiata questa esperienza a livello personale?
Ovviamente questa esperienza mi ha cambiata, ho scoperto molto più del mio corpo, ho abbattuto molti tabù. Il primo, che sembra un’assurdità, è l’utilizzo dei sextoys, sempre incuriosita ma mi mancava il “coraggio” di ammetterlo a me stessa. Cresciamo, ancora oggi purtroppo, con l’idea che parlare di sesso, provare piacere per questo, far provare piacere sia qualcosa da tenere nascosto. Mi ha aperto nuovi orizzonti, anche nella mia relazione, dandomi la possibilità di essere disinvolta su determinati argomenti anche con i miei amici. Mi ha permesso di non provare vergogna per un istinto, vergogna immotivata. Credo che il sesso debba essere visto in maniera naturale, come bere e mangiare.
Mi ha sorpresa la naturalezza con cui lo faccio, seppur ho imposto dei miei paletti personali (non incontro i miei fan, non registro scene con nessun altro se non con il mio compagno ma allo stesso tempo non trovo nulla di sbagliato in chi lo fa.. è semplicemente una mia scelta), mi ha sorpresa la mia indole esibizionista, mi ha sorpresa la mia capacità nell’interagire con i fan, seppur solo dietro ad un cellulare, e la capacità (la maggior parte delle volte) di entrare in sintonia con sconosciuti.

Quali consigli daresti a chi, come te, ha una carriera accademica o professionale “tradizionale” ma sente anche il desiderio di esplorare la propria creatività e intraprendere un percorso online?
Il mio consiglio è quello di continuare nella propria carriera e andare avanti con le proprie ambizioni anche perché, seppur il mondo del porno non morirà mai, è un campo molto instabile: oggi ci sono io, domani può esserci la mamma di 45 anni, dopodomani la ragazza di 18.
Altro consiglio che mi sento di dare, dettato dalla mia esperienza personale, è quello di stare attenti e pronti a quasi tutto. Seppur è qualcosa che avviene in maniera filtrata, dietro ad uno smartphone, alcune fantasie potrebbero essere difficili anche solo da leggere. Ci vuole pelo sullo stomaco. Ovviamente è sempre possibile rifiutarsi, tante volte dico di no, soprattutto per richieste video particolari. Però far la creatrice di contenuti non è sempre tutto rose e fiori. C’è l’idea sbagliatissima che è sufficiente registrare dei video per poter guadagnare, c’è l’idea generalizzata dei soldi facili ma così non è.
È ovvio, non torni a casa con la schiena spezzata ma se non si è forti abbastanza potresti tornare a casa con la mente spezzata. Bisogna trovare la capacità di dire no se non ti piace far qualcosa perché sentirsi costretta per soldi sarebbe deleterio. Bisogna anche capire se si è in grado, psicologicamente, di supportare e sopportare determinate fantasie. Tante ragazze mi hanno chiesto aiuto attratte dai tanti soldi facili (che poi, sia chiaro, non è che basta aprire un account OnlyFans o CiaoFan per guadagnare grosse cifre) ma che poi hanno rinunciato perché magari pensavano che qualcuno le regalasse soldi. Per prendere seriamente questa strada bisogna essere consapevoli che non esistono weekend o vacanze, che più lavori e più hai con il rischio che se ti assenti, il fan migra verso altre creator. È un lavoro più psicologico che fisico.

Grazie a Ilaria Borgonovo per aver condiviso in quest’intervista il suo percorso, raccontandoci le esperienze, le sfide e le scelte che hanno segnato la sua carriera. Se volete scoprire di più sul suo lavoro e seguirla da vicino, potete trovare seguirla su Instagram e sul suo profilo CiaoFan, dove Ilaria Borgonovo si connette in modo diretto con il suo pubblico e propone contenuti gratuiti.

