Quest’anno Lara De Santis celebra un traguardo doppio: 10 anni con Moastar, agenzia che l’ha vista diventare la performer più longeva del roster, e la realizzazione di un sogno professionale atteso altrettanto a lungo – la prima scena con Rocco Siffredi. “Erano 10 anni che aspettavo questo momento“, racconta. Un’attesa che vale ancora di più considerando che quando lei e Rocco si sono conosciuti, lui aveva appena preso una pausa come attore. “Che sfiga, cavolo“, aveva pensato allora.
Oggi Lara De Santis ha 47 anni e una carriera nel porno che dura da quasi due decadi, iniziata a 30 quando molte pensano già di uscire dal settore. È ancora richiestissima: la primavera 2026 la vede protagonista di eventi importanti come il ritorno al Playgirl’s e il VenetoSEX a maggio. I suoi fan – molti dei quali la seguono dall’inizio – continuano a fare chilometri per vederla dal vivo e a manifestarle affetto tramite Instagram.
Ma Lara ha ben chiaro che non andrà avanti all’infinito. “Oltre i 50 non vorrei andare assolutamente“, dice senza giri di parole. E mentre porta sul palco gli show che l’hanno resa riconoscibile (come il finale sulle note di Siamo soli di Vasco Rossi), sta già preparando mentalmente la transizione verso la pittura – passione riscoperta durante la pandemia tra tele, colori e paesaggi di montagna.
Lara De Santis, già ospite del nostro PRN Podcast nel 2020, in questa intervista esclusiva affronta il presente e il futuro, i 10 anni con Moastar, la scena tanto attesa con Rocco e ci racconta come è cambiato il porno italiano in 18 anni.

Dieci anni con la stessa agenzia sono un record nel settore. Come ti sei trovata con Moastar in tutto questo tempo?
Sì, quest’anno sono ormai 10 anni che faccio parte della Moastar e non potrei essere più felice. Sono 10 anni di grande successo e tantissime soddisfazioni. In ogni serata, ogni evento e qualsiasi lavoro insieme ha saputo non solo mettere il massimo impegno, serietà e professionalità ma anche cuore e anima curandosi e assicurandosi che io e tutte le artiste siamo sempre a nostro agio e veniamo trattate sempre con rispetto ed educazione.
Che tipo di show porti sul palco oggi? Nel corso degli anni sono cambiati?
Negli anni ne ho cambiati tantissimi, ovviamente. E pur essendo una pornostar e non una sexy star, quindi lo spettacolo non per forza deve essere stravolgente dal punto di vista coreografico, è giusto che sia bello e curato nei minimi dettagli e rinnovato di tanto in tanto. Certo, ci sono anche tante pornostar con una coreografia da urlo e io le ammiro tantissimo. Ma secondo me, coreografia strabiliante o meno, la cosa più importante è quello che trasmettiamo: la gente deve sentire la nostra sensualità e si deve emozionare solo guardandoci negli occhi. Io, anche se ho tantissimi spettacoli nuovi, diversi costumi e diverse colonne sonore, a volte ritorno a quelli dell’inizio della mia carriera perché secondo me mi rappresentano molto e mi sono affezionata comunque. Ma l’unica cosa che non cambio, anche se ci ho provato, è il finale: rimango sempre fedele a “Siamo soli” di Vasco Rossi.
Come ti trovi con Moastar dopo tutti questi anni? È un rapporto solo professionale o è diventato anche personale?
Io mi sono trovata benissimo con la Moastar sin dall’inizio. Prima di unire le nostre strade lavorative avevo provato un po’ di collaborazioni con altre agenzie e nonostante siano andate bene tutti gli eventi che avevo fatto, qualcosa mi diceva che aspettavo qualcos’altro, qualcosa di più. Infatti, quando ho incontrato Gianluca (titolare della Moastar, ndr) ho saputo che era l’agenzia giusta per me. Professionalità unita a un grande lato umano, sensibile a ogni esigenza delle artiste. Negli anni, per me, Gianluca oltre a essere l’impresario perfetto è diventato un amico, un confidente, una persona di cui mi posso fidare. Infatti in 10 anni non abbiamo mai avuto alcun tipo di problema, mai una discussione o battibecco, niente. Abbiamo solo condiviso insieme ogni successo degli eventi e delle tantissime serate che ci hanno portato grandi soddisfazioni ed emozioni incredibili. Sono super orgogliosa di essere la più longeva artista della Moastar e non posso che dire un grazie di cuore per tutti questi meravigliosi anni trascorsi insieme e spero che il nostro viaggio insieme continui ancora per un po‘.
Ti capita di dare consigli alle performer più giovani? Qual è la cosa più importante che cerchi di trasmettere?
Certo, se qualcuna me lo chiede, più che volentieri, e spero che le sia di grande aiuto. Se mi chiedono consigli riguardo al porno in generale, cerco sempre di farle capire che dovrebbero fare sempre quello che si sentono di fare, libere, tranquille e serene. Di non scendere mai a dei compromessi o di fare cose che magari non si allineano con le loro esigenze, poi se ne pentano. Nell’agenzia invece, per quanto riguarda gli spettacoli, eventi ecc… succede che magari qualche ragazza nuova è alle prime armi e abbiamo un evento o serata importante insieme, noi altre le veterane, insieme a Gianluca cerchiamo sempre di sostenerla e darle il conforto necessario per aiutarla al meglio e farla sentire a proprio agio. È importante che le artiste nuove in agenzia si sentano accolte con affetto.
Ci sono progetti futuri con l’agenzia? Nuovi format, serate particolari?
Certo, ci sono ancora tantissimi eventi, progetti ecc. Dopo una piccola pausa, il dovuto relax, che ogni tanto serve, ritorno con le serate. Il 21 marzo sono stata a uno dei più bei locali del nord Italia: il Playgirl’s, in coppia con la mia amica Giulia Diamond e abbiamo fatto un lesbo show. Poi a maggio super evento a Treviso: VenetoSEX, al New Mille Lire. Sarà una primavera piena di eventi importanti!

Molti tuoi fan ti seguono da oltre 15 anni. Che rapporto hai con loro? Come è evoluto nel tempo?
Sì, sono tantissimi che mi seguono proprio dall’inizio della mia carriera e mi emoziono sempre quando mi mandano le foto che abbiamo fatto 5, 10 anni fa in qualche locale. È veramente gratificante sapere che ho resistito così tanto nel tempo, che la gente mi vuole, mi stima e rispetta ancora. Poi ci sono sempre quelli nuovi, che mi scoprono solo adesso ed è altrettanto gratificante. Sui social cerco sempre di essere attiva e comunicare il più possibile con loro. Certo, mi è praticamente impossibile rispondere sempre e a tutti ma faccio del mio meglio. Nei locali ne ho tanti amici che mi seguono da anni e fanno centinaia e centinaia di chilometri per vedermi e sono veramente grata, senza di loro io non sarei andata così a lungo in questo lavoro.
Hai girato la tua prima scena con Rocco Siffredi. Raccontaci: com’è nata questa collaborazione dopo tutti questi anni?
Sì, ho girato la mia prima scena con Rocco un mesetto fa. Erano 10 anni che aspettavo questa scena. Io e Rocco ci conosciamo da 10 anni. Abbiamo lavorato insieme per la prima volta quando lui aveva preso una pausa come attore. Ho detto: che sfiga, cavolo. Ma sono stata comunque super contenta di lavorare con lui, anche se lui stava dietro le telecamere e purtroppo non dietro… a me :). Poco tempo dopo, ho avuto la fortuna di far parte della prima Siffredi Hard Academy. Lì, ho raggiunto l’apice della mia carriera professionale. Mancava solo la scena con Rocco, che purtroppo, ho dovuto aspettare quasi 10 anni ma alla fine ce l’abbiamo fatta. È stato fantastico a dir poco… ma non potevo non pensare a una cosa: immagina come sarebbe stato se l’avessimo fatta 10 anni fa quando ero più giovane? Perché Rocco è Rocco, per lui l’età non vuol dire nulla, ha energia da vendere, ma per una donna è diverso. Comunque non vedo l’ora che la scena esca e spero che piacerà tanto ai miei fan.
Cosa ha significato per te girare con Rocco dopo il suo ritorno e speri di collaborare ancora con lui in futuro?
Sono stata super emozionata quando lui mi ha contattato chiedendomi se mi andava di fare la nostra famosa scena che avremmo dovuto fare tanti anni fa. Non trovavo l’emoji adatto per esprimere la mia gioia.
Questo non lo so ancora… io spero che ci saranno anche altre occasioni ma il prima possibile, finché mi regge il fisico… ho il tempo contato nel porno.
Come è stato sul set lavorare con Rocco? C’erano aspettative particolari da parte tua?
È stata un’esperienza incredibile. Anche se lo conoscevo da anni, essere lì sul set con lui, averlo davanti pronto per una situazione intima fa un grande effetto comunque e devo dire che ero abbastanza emozionata. Ma lui ha saputo mettermi a mio agio subito creando un’atmosfera carina e rilassante così dopo i primi minuti mi sono sciolta e lasciata andare, godendomi ogni momento della scena. Anche perché ho detto: chi sa se mi ricapita?
Sei attiva nel settore da quasi 18 anni. Come è cambiato il porno italiano in quasi due decadi?
Il porno si è un po’ trasformato diciamo. Soprattutto dopo la pandemia, con l’arrivo di OnlyFans e altre piattaforme del genere, gli attori si sono reinventati un po’… incominciando a creare e produrre da soli le loro scene, i loro contenuti. Le produzioni sono sempre meno quindi si sono adattati ai tempi nuovi.
Adesso esistono varie categorie: il porno professionale, il porno casalingo “fai da te”, ecc… Questa non è una cosa negativa, anzi. C’è abbastanza pubblico per tutti, quindi ben venga.
Il problema rimane l’esigenza del pubblico per quanto riguarda la tipologia della scena. C’è stato un periodo in cui quello che funzionava di più erano le scene esageratamente hardcore con pratiche (pissing per esempio) che io ho fatto diverse volte ma che non le ho mai trovate eccitanti, sono sincera. Ma le ho fatte perché volevo sia superare i miei limiti sia accontentare i miei fan che lo chiedevano in tanti. Ma non è una cosa che faccio nella mia vita privata o che mi piace guardare quando guardo un porno. Adesso in Italia, per fortuna è nata una bella produzione che si chiama Afrodite Cinema che ho avuto la fortuna di battezzare, facendo la prima scena qualche mese fa che rispecchia in tutto il genere di porno che piace a me: molto sensuale, erotico, cercando di esaltare al massimo la bellezza dei corpi che si uniscono con dettagli che affascinano ed eccitano in un modo incredibile. È una produzione giovane ma io sono sicura che andrà molto lontano, vedo un grande potenziale in loro.

Cosa ti dava stimoli all’inizio della carriera che oggi invece non trovi più?
Prima di tutto i miei anni, che erano di meno. A 30 anni ero sicuramente più energica, in più avevo un corpo molto più bello e un sedere da urlo. Mi sento ancora bene nel mio corpo, mi piaccio e mi rendo conto che per i miei 47 anni sto bene ma noto tutte le piccole cose, tutti i cambiamenti che dopo i 40 sono inevitabili ma comunque normali, e io li accetto ma mi rendo anche conto che da adesso in poi dovrò accontentarmi di quello che posso avere a questa età. Anche con la palestra, cerco di mantenermi in forma ma non raggiungo più i risultati che ottenevo qualche anno fa… quindi c’è un po’ meno scioltezza nel mostrarmi nuda. Di conseguenza meno stimoli…
Guardando indietro a quasi due decadi di carriera, c’è qualcosa che avresti fatto diversamente?
Forse avrei cominciato qualche anno prima.
Qual è stata la scena o il progetto più significativo di questi 18 anni?
Come dicevo, l’apice della mia carriera nel mondo del hard è stata 10 anni fa quando ho partecipato alla Siffredi Hard Academy, serie che era andata su Netflix diverso tempo fa ma anche su La 5 e Italia 2. È stata un’esperienza unica. Due settimane sui set di Rocco insieme a una bellissima troupe televisiva e tutto lo staff di Rocco, attrici e attori di livello internazionale ma anche gli allievi dell’Academy, tutti una squadra che per 14 giorni abbiamo lavorato divertendoci nello stesso tempo.
Cosa ti tiene ancora nel settore dopo quasi due decadi?
La richiesta del pubblico, fortunatamente. È difficile smettere quando la gente ti vuole, ti ama ancora. Perché poi dici: e se smetto e mi pento? Tanto più di qualche anno non potrò più andare avanti, quindi meglio approfittarne adesso, ancora per un po’. Non per molto comunque.
Quali vantaggi hai avuto iniziando a 30 anni rispetto a chi comincia a 18-20?
L’unico vantaggio se cominci una carriera nel mondo del hard in età più avanzata è che sei più sicura di te e di quello che stai facendo, più consapevole e più matura anche psicologicamente, ma nel mio caso se avessi incominciato qualche anno prima sarebbe stato ancora meglio. Ma credo anche che ogni cosa arriva quando deve arrivare, al suo tempo.

Nel podcast del 2020 raccontavi di aver praticato scambismo con tuo marito prima di entrare nel porno. Lo praticate ancora?
Sì, prima ancora di fare una carriera nel mondo del hard, abbiamo provato diverse volte lo scambio di coppia, non è mai stato una cosa che si faceva molto spesso ma sicuramente più spesso di quanto capita adesso. Ormai da tanti anni, succede veramente di rado, con vecchi amici, o qualche occasione speciale. Questo, solo perché il lavoro, la vita sempre di corsa, fare mille cose, famiglia ecc…, ci portano via quasi tutto il tempo e anche le energie.
Come si è evoluto lo scambismo negli anni e che influenza ha avuto sul vostro rapporto di coppia?
Non lo abbiamo mai praticato con regolarità. Sono passati anche anni tra un’esperienza e l’altra.
Il lavoro influisce sulla vostra intimità? È più difficile mantenere la spontaneità?
Assolutamente no, il lavoro non ha mai influenzato la nostra vita intima. Certo, dopo una scena pesante, con tutta la stanchezza, ci capiamo a vicenda e ci facciamo riposare, anche se può comunque succedere, dipende dalla situazione. Ma se uno di noi è stanco, si prende il dovuto riposo e il giorno dopo, tutto come prima. Più attivi che mai.
Gestite OnlyFans insieme? Come dividete i ruoli? Chi fa cosa?
Il mio OnlyFans lo gestisco da sola. Facciamo spesso contenuti insieme, lui si occupa dei filmati e foto ma per quanto riguarda il social, lo gestisco io, i post, messaggi, commenti, ecc… faccio sempre tutto io, così anche tutti gli altri social. Ho sempre risposto personalmente, non ho mai voluto né agenzie né niente anche se a volte faccio fatica, perché sono veramente tantissimi messaggi da tutte le parti ma credo sia giusto così.
Tuo marito appare nelle scene o sta dietro la camera? Come avete deciso questo aspetto?
Mio marito fa un po’ tutto… abbiamo incominciato a fare film insieme, per divertimento. Nessuno pensava che si poteva fare una carriera e soprattutto andare così a lungo nel tempo. Lui comunque avendo studiato la fotografia da giovane è molto bravo sia con quella sia con le riprese, montaggio. Ed è quasi sempre dietro le telecamere ma anche davanti, anche lui ha lavorato molto come attore con diverse produzioni importanti ma anche in POV nelle scene che giriamo insieme.

Che tipo di contenuti create insieme su OnlyFans e come vi rapportate a questa piattaforma? Ha mai creato tensioni o è sempre stato naturale?
Quelli che facciamo insieme per OnlyFans sono di solito i più autentici perché sono veri al 100%, cioè, recitazione zero.
No, non crea tensioni, assolutamente. Premettendo anche che non ci siamo mai impegnati troppo, cioè per noi OnlyFans non è un lavoro, infatti non guadagniamo molto, ma perché non ci occupiamo moltissimo. Mettiamo sempre qualcosina, spesso della nostra vita privata, interagisco con loro, rispondo sempre quando posso ma non lo abbiamo mai preso come un lavoro.
Fate video personalizzati su richiesta. Come funziona? Fino a che punto vi spingete con le richieste dei fan?
I video personalizzati li faccio da sola, generalmente. È più che altro una richiesta del pubblico. In generale vogliono vedermi da sola, ballando, spogliandomi, anche più spinto, ma da sola, che magari dico i loro nomi, ecc…
Hai detto che quando finisci di lavorare ti dedichi totalmente a famiglia e amici. Come riesci a mantenere questa separazione così netta?
Tutto quello che ho fatto nella carriera e nella mia vita l’ho fatto con consapevolezza. Ho fatto anche delle scene totalmente fuori dai miei gusti personali, faticando un po’ a recitare, ho fatto scelte lavorative magari non proprio giuste per me ma ho avuto talmente tante soddisfazioni e tante bellissime emozioni durante tutti questi anni che non mi pento assolutamente di nulla. Ho fatto tutto quello che dovevo fare nel momento in cui dovevo fare. Ma arriverà un momento, non molto lontano, in cui dovrò dire basta al porno e fare altro. E sicuramente un po’ di tristezza la proverò quando arriverà quel momento ma non sono una che ci tiene, che desidera fortemente andare avanti all’infinito. Mi vedo benissimo anche a fare altro. La famiglia è sempre stata al primo posto. Amici ne ho pochi ma veri quindi posso essere sicura al cento per cento che “c’è vita dopo il porno”.
Hai amicizie vere dentro e fuori dal settore? Come gestisci le relazioni con persone che sanno e quelle che non sanno cosa fai?
Raramente incontro qualche mio conoscente che non sappia del mio lavoro. Abitiamo in un piccolo paese, in montagna, quindi qua ormai sanno tutti. All’inizio tanti sono stati sconvolti, non ci potevano credere, poi si sono abituati all’idea… e adesso dopo tanti anni, sembra una cosa normalissima. Tutti mi parlano tranquillamente, sono carini, educati e affettuosi con noi. I nostri vicini di casa, famiglia tradizionale, con valori e mentalità di una volta, ci vogliono un bene dell’anima. Perché secondo me, il lavoro non definisce ciò che siamo, ovviamente finché fai un lavoro in cui non ferisci nessuno in nessun modo. Se hai un’anima buona e gentile, se ti stai comportando bene con tutti e non fai male a nessuno, che male c’è a essere una pornostar? Per fortuna di solito, la maggior parte delle persone quando mi conoscono un po’ capiscono che sono una persona normalissima e mi trattano sempre con rispetto ed educazione perché io tratto sempre tutti così, quindi è difficile che una persona possa rispondere con un comportamento poco carino nei miei confronti. Raramente succede ma solo se non mi conosce, qualche commento sui social, quello qualche volta c’è.
Cosa cerchi in una produzione oggi? Quali sono i tuoi criteri di selezione?
Cosa cercavo anche prima. Professionalità prima di tutto. Poi mi sono sempre piaciute le produzioni dove l’erotismo e la sensualità sono messe in primo piano. Purtroppo non è sempre possibile lavorare solo con un certo tipo di produzioni, e non puoi fare solo il tipo di scena che rispecchia la tua sessualità quindi ho fatto tante scene che non sono il mio genere ma ho avuto la grande fortuna di lavorare quasi sempre con produzioni super professionali sin dall’inizio. Anche quelle amatoriali sono state di grande serietà e non ho mai avuto alcun rimpianto perché al di là del genere della scena che poteva essere sui miei gusti o meno, mi sono divertita quasi sempre sul set perché ho sempre lavorato con persone carine ed educate. Posso contare sulle dita di una mano le situazioni o persone poco carine che ho incontrato in questi 18 anni.

La pittura è la tua grande passione. Quando hai iniziato a dipingere? È qualcosa che hai sempre fatto o l’hai scoperto più recentemente?
Quando ero piccola mi piaceva molto disegnare anche dipingere ma vivendo in una famiglia molto umile… le matite e quadretti erano più accessibili delle tele e i colori quindi ho dovuto mettere da parte un po’ la mia passione per dipingere anche perché non mi vedevo tanto brava… ed è rimasta lì nascosta ma mai dimenticata. Fino al periodo della pandemia quando un giorno sono andata nel negozio, ho preso tutto l’occorrente e ho ricominciato. Cioè… ho incominciato a provare. È sempre un hobby, che sia chiaro, non sono ancora brava ma pian piano spero di poter fare quadri bellissimi. Non avendo studiato pittura vado un po’ a caso, comunque guardando tutorial, ecc… ma sicuramente al livello tecnico sono una frana.
Che stile hai? Cosa dipingi principalmente? C’è un tema ricorrente nelle tue opere?
Sono un po’ divisa tra pittura astratta e quella figurativa. Paesaggi in generale. Ho una fissa per alberi e montagne. Quando dipingo un astratto, mi rilasso, mi lascio trasportare, non ci penso neanche a quello che voglio fare o che uscirà fuori. Gioco più che altro con le forme e i colori. Invece con un paesaggio mi concentro perché lo voglio rappresentare al meglio possibile, per quanto io sia capace di farlo, ma mi rilasso lo stesso.
Hai già venduto opere o fatto esposizioni? Hai clienti che seguono il tuo lavoro artistico?
Ho un gruppetto di amici che seguono i miei “lavori” che sono molto interessati e che mi sostengono soprattutto. C’è qualcuno interessato anche ad acquistarlo ma ancora non ho venduto nulla perché non mi sento pronta sinceramente. Non mi sento ancora così brava da poterle vendere. Ho regalato qualcuno, e un mio caro amico, nonché il mio avvocato, lo tiene appeso nel suo studio. Cosa che mi riempie di gioia. Piccole ma grandi soddisfazioni.
Il tuo sogno è fare della pittura la tua attività principale una volta conclusa la carriera nel porno?
Sì. Mi piacerebbe, anche se non è facile vivere di questo, se non sei un artista veramente bravo o particolare. Vedo in giro degli artisti che fanno cose strabilianti ma non vendono nulla.
Stai già preparando il terreno per questa transizione o è ancora un progetto lontano?
No… io non faccio mai progetti nel vero senso della parola. Aspetto, vedo, vivo quello che devo vivere e quando il momento arriva lo saprò.

Hai detto di aver raggiunto una forte serenità interiore. Come ci sei arrivata? È stato un percorso graduale o c’è stato un momento preciso?
Piano piano, con l’età ed esperienza. Secondo me solo così ci si arriva. Certo rimango sempre quella persona ansiosa e mi emozionerò sempre, anche eccessivamente, perché il carattere non cambia. Ma sono riuscita a essere in pace con me stessa e con tutto il mondo. Vivo la mia vita serenamente, non pretendo, non aspetto nulla da nessuno, non faccio progetti ma ho dei sogni. Mi godo ogni momento di pace e di amore con famiglia, amici e gli animali. L’amore che ti può dare un animale guarisce tutto.
All’inizio temevi il giudizio degli altri. Come gestisci il giudizio sociale oggi?
Sì, all’inizio mi preoccupavo un po’ per come mi poteva vedere la gente, cosa potevano pensare di me e se vedevo un commento o una parola brutta nei miei confronti stavo male. Adesso la penso un po’ diversamente. Prima perché io so esattamente chi sono, e non c’entra nulla né con il mio lavoro né con il mio fisico, so chi sono dentro. E se vengo giudicata o criticata per il lavoro che faccio, per l’aspetto fisico, per l’età o altre cose, vuol dire che vedono solo quello e si fermano lì. Non vanno oltre. E comunque le persone che criticano, giudicano o lasciano un commento brutto hanno una mancanza nella loro vita, si sentono frustrate, tristi e hanno bisogno di sfogare questa loro rabbia e insicurezza. Quindi, ecco non solo che non mi interessa più ma mi dispiace veramente per loro. Il problema delle persone troppo empatiche è che provano sentimenti anche per chi non dovrebbero.
Hai parlato dell’importanza dell’intelligenza emotiva nel tuo lavoro. Cosa intendi esattamente e come la usi con fan, colleghe e nel settore?
Io non mi reputo una persona di un’intelligenza straordinaria. Ma neanche stupida. A volte sono una con la testa tra le nuvole, da piccola avevo un leggero deficit di attenzione, facevo fatica a seguire le lezioni, a casa incominciavo un sacco di cose e non finivo una. Ma riuscivo a capire la gente. Sentivo gli stati d’animo delle persone, soprattutto dei miei familiari ma anche amici, compagni di scuola. Riuscivo a calmare le anime quando stava per scoppiare una lite e mettevo a loro agio le persone che ne avevano bisogno. Sistemavo le situazioni più strane e discussioni tra persone, ho fatto ritornare amici persone che non volevano più vedersi e si odiavano. Magari non sarò brava a fare calcoli velocemente o fare strategie lavorative oppure tenere un discorso molto scorrevole in pubblico. Ma sono brava con i sentimenti e con le anime delle persone, e vado fiera di questo.
Tra 5 anni, come ti immagini? Ancora nel porno?
No, non credo. Oltre i 50 non vorrei andare assolutamente. Anche se sarò sicuramente decente, come fisico, almeno lo spero… ma non mi piacerebbe.

Ringraziamo Lara De Santis per la disponibilità e la sincerità con cui ha condiviso la sua storia. Per scoprire il calendario completo delle serate e gli eventi in programma, potete seguire gli aggiornamenti attraverso Moastar. Su Instagram Lara De Santis condivide progetti e collaborazioni ai messaggi quando possibile. Per contenuti esclusivi realizzati con il marito e video personalizzati, è presente su OnlyFans.

