Da volto televisivo a content creator del mondo del porno, Lucas Peracchi ha intrapreso una carriera nel hard che sfida le convenzioni. Attivo da poco più di un anno, Lucas ha già lasciato il segno con produzioni originali su PornHub, capaci di riflettere la sua personalità e le sue passioni, e un approccio molto diretto e vicino con la sua community su OnlyFans. Attraverso formati originali come Fake Personal Trainer e Fake Panda, Lucas ha trasformato le sue passioni in scenari provocanti che hanno catturato l’attenzione di moltissimi spettatori. In questa intervista esclusiva, scopriamo come Lucas Peracchi gestisce la sua carriera tra sfide e successi, tra pubblico e privato, evidenziando il duro lavoro e la professionalità che il settore richiede. Mentre continua a esplorare nuove collaborazioni e a espandere il suo marchio personale, Lucas mantiene un legame stretto con i suoi fan su Instagram – dove lo seguono più di un milione di persone – e sui suoi profili OnlyFans (gratuito e a pagamento), valorizzando il dialogo autentico e la fiducia reciproca.

Preparati a un’intervista senza filtri, dove Lucas Peracchi non esita a esprimere opinioni dirette e decise, anche quando si tratta di valutare apertamente i suoi colleghi nel settore.

Quali sono i format che preferisci girare per PornHub e perché?
Sono sicuramente Fake Personal Trainer e Fake Panda, i miei due nuovi format che ho lanciato. Sono quelli che preferisco perché sono quelli che rispecchiano di più la mia persona. Mi piace il fitness e non è un segreto, è una mia grandissima passione infatti ne ho fatto anche un lavoro. Questo format è una versione rivisitata (ride, ndr), è un po’ la situazione che capita diverse volte nei centri fitness quando il personal trainer allena una bella ragazza e la mente parte e va, è capitato anche a me. 

Fake Panda rappresenta me e il mio stato wild e rustico, dove sono cresciuto e sono vissuto: campagna, panda, vino rosso e camporelle (ride, ndr). Diciamo ho cercato di fare format molto reali, situazioni che possono capitare nella vita reale. In questo format incontro ogni volta una ragazza nuova fra i colli piacentini e con varie motivazioni falla salire sulla panda rossa.

Cosa ti ha insegnato il tuo primo anno nell’industria del porno?
Ho capito che è un lavoro a tutti gli effetti, non è come uno pensa, non basta tirarsi giù i pantaloni, fare un video con una ragazza e diventare ricco. C’è un grande lavoro dietro per fare le cose come vanno fatte. Avendo avuto una vita molto movimentata, posso garantire che nel porno ci sono mille e più controlli in confronto ad un rapporto normale. Mi sento molto più sicuro ad avere rapporti con delle professioniste piuttosto che con una ragazza incontrata nella vita di tutti i giorni. Siamo sempre controllati. Per caricare un video ci devono essere molte approvazioni, non si può rubare nessun materiale. È un settore che negli anni ha avuto un grande sviluppo per la tutela nostra e del pubblico. Il primo anno è stato un bel impatto, anche io pensavo fosse più semplice invece è stato tosto perché va fatto bene. Questo comunque mi ha motivato ancora di più e sono contento perché sto avendo risultati e il mio impegno sta iniziando ad essere premiato.

Come valuti il tuo sviluppo e crescita professionale dopo un anno nel porno?
La mia crescita dopo un anno è stata esponenziale perché all’inizio sono partito sbagliando diverse volte. Dalla semplice posizione della telecamera o delle luci a cose più importanti. Ho imparato tante cose e ora stanno arrivando i risultati, sono veramente contento perché non mi aspettavo che in un solo anno e con tutte le difficoltà riuscissi ad ottenere così tanto successo, ed è solo l’inizio! Mi sono posto diversi obiettivi prima di iniziare e voglio raggiungerli. Mi ha permesso di conoscere tante persone che, nonostante l’opinione della gente sulle persone del settore, sono splendide: colleghe e colleghi molto professionali, persone di cuore con le quali ho creato bellissimi rapporti. Per esempio Beatrice Segreti, Amirah Adara, Diana Zilli, Apolonia e Christian Clay che mi ha aiutato tanto all’inizio, si è creato un bellissimo rapporto anche fuori e questo è bello, ho conosciuto persone sincere.

Qual è il tuo primo ricordo legato alla masturbazione e al porno?
Ero molto timido, ho avuto il mio primo rapporto in tarda età. Quindi mi concentravo molto in casa sul divano con la carta igienica (ride, ndr). Uno dei ricordi sul porno è con la mia ex suocera, Eva Henger, i miei primi porno visti erano proprio su di lei. Ricordo che ero chiuso in casa ad aspettare che i miei genitori uscissero di casa per scatenarmi. Mai avrei pensato che un giorno sarei entrato nel settore porno. Mi ricordo anche che a volte, quando ero molto piccolo e c’erano le baby sitter a casa, andavo ad annusare le mutandine. Non c’erano molti modi per masturbarsi, avevo un cd che per me valeva milioni ma dovevo usare molta fantasia (ride, ndr). 

Se potessi scegliere chiunque, con chi ti piacerebbe girare una scena?
Riguardo il mondo hard, mi piacerebbe girare una scena con la mia ex suocera Eva Henger, in quanto è stato il mio primo sogno nel porno. Considerando chiunque fuori dal porno, farei un video anche molto romantico con Laura Pausini, sono sempre stato affascinato da lei. La trovo molto bella, farei qualcosa di molto sensuale e perverso, come 50 sfumature di grigio. 

Come coinvolgi e mantieni l’interesse dei tuoi iscritti su OnlyFans?
Mi piace far sentire sempre la mia totale presenza, rispondendo ogni volta che posso con messaggi audio. Mi piace creare un vero rapporto con i fan, tant’è che io con molti ho instaurato un’amicizia, siamo andati anche a cena. Cerco sempre di mantenere un rapporto più umano possibile, anche attraverso le live, messaggi, super sconti, regali. Chi mi segue conosce davvero il vero Lucas, chiacchiero, mi confido e chiedo consigli. Sono lusingato che siano iscritti al mio OnlyFans, mi piace molto legarmi a loro e mantenere un ottimo rapporto.

Faccio solo video che posso fare, che mi piace fare e dove so che posso rendere. Io non credo che un attore porno debba fare qualsiasi cosa. Io preferisco fare le cose che mi piacciono per mostrare la realtà e il coinvolgimento, ci deve essere la vera passione in un mio contenuto porno.

Quali sono state le tue esperienze in collaborazione con artisti come Beatrice Segreti e Valentina Nappi?
Sono state opposte e sorprendenti. Da perfetto neofita del settore quando ho iniziato l’ho fatto con il botto, con Valentina Nappi. Con lei sono rimasto un po’ deluso, non è andata come credevo. Mi aspettavo più professionalità, nulla da dire per quando riguarda la prestazione, sicuramente da quel punto di vista si vede che ama il suo lavoro, che lo fa con piacere, invece dal punto di vista umano ho trovato poca educazione e molta arroganza. Spesso si fa questa grande differenza fra attore porno e content creator, a mio avviso non esiste perché uno che fa porno fa porno, chiamalo come vuoi. Da ignorante, seguendo il sentito dire, mi aspettavo che con una pornostar come Valentina avrei trovato molta professionalità e con una content creator come Beatrice Segreti sarebbe stato tutto molto più casalingo. Invece è stato totalmente il contrario. Girando con Beatrice Segreti mi sono trovato super bene, tutto molto professionale a livelli da applausi, molto organizzati con il suo compagno, molto precisi e puntuali nelle consegne, tutto fila liscio ed è molto umile, non mi hai mai fatto sentire neanche una volta la differenza del fatto che io avessi appena iniziato mentre lei aveva già ottenuto successo a livello italiano e anche mondiale oserei dire. Non ho mai percepito questa differenza, mi ha sempre trattato al suo livello e aiutato. Chapeau a Beatrice e al suo compagno. 

Per quanto riguarda Valentina Nappi sono rimasto sinceramente un po’ deluso, non mi aspettavo una collaborazione così. Mi aspettavo più professionalità. Qui ho sentito la differenza di trattamento da una persona che si sente arrivata a uno che ha appena iniziato, me lo ha fatto notare. A livello di fatti, di documenti, di video, di tempistiche, di lavoro concreto del porno, anche qui con Valentina Nappi è stata molto difficile, poca professionalità, poca educazione, molta arroganza, è stata un’esperienza un po’ così ma mi è servita. Non bisogna ascoltare le voci in giro ma girare con le persone serie e professionali. Sopratutto, come dico sempre, l’umiltà prima di tutto! Magari l’ho trovata in un brutto periodo, alla fine siamo esseri umani… detto ciò nessun rancore, dico sempre ciò che penso… tutti abbiamo da migliorare, io in primis!

Quali consigli daresti a chi sta considerando di entrare nell’industria per adulti?Prima cosa in assoluto è pensaci bene, rifletti, fai tutte le tue valutazioni e pensa al tuo futuro, pensa a tutto quello che ne concerne perché una volta entrati non si torna più indietro. Lo dico sempre ai ragazzi e, purtroppo, anche alle ragazze. Dico purtroppo perché c’è ancora tanta differenza tra ragazzo e ragazza. Se io uomo faccio porno sono un grande, un fenomeno, se invece una ragazza fa il mio stesso lavoro lei è considerata una poco di buono. Questo mi dispiace tantissimo perché posso garantire di aver visto ragazze e attrici che sono persone iper serie, gli darei in mano il mio conto o qualsiasi cosa nella vita. Ci sono ragazze che vanno tutte le domeniche in messa e poi fanno cose molto peggiori del porno durante la settimana. Il mio consiglio è di pensarci bene perché il materiale girerà per sempre, bisogna fare una bella riflessione e sapere che si entra in questo settore e si concede la nostra intimità a tutto il mondo, una volta entrati non si torna più indietro. 

Il secondo consiglio è di sbattertene assolutamente di quello che pensa la gente perchè ovviamente arriveranno le critiche e di non pensare che sia una passeggiata. Non è solo infilare il pene dentro una vagina ma c’è anche tanto lavoro dietro e molta concorrenza. Bisogna impegnarsi come con ogni lavoro, ogni professione va presa seriamente. 

Come credi che la cultura in cui uno cresce influenzi la sua percezione del porno?
Penso sia un fattore purtroppo ancora determinante, ovviamente è diverso come viene visto il porno in diversi stati. Purtroppo c’è ancora una concezione in Italia molto bigotta, come se uno commettesse un omicidio in ogni video. Come dico sempre noi siamo solo degli attori che riproducono la realtà. Sono dei film senza censure. Non c’è nulla di male in quello che facciamo. Veniamo considerati dei poco di buono, soprattutto in Italia. Fuori c’è una mentalità più libera, infatti le colleghe estere fanno anche le modelle o le pubblicità in televisione perché non vieni etichettato come succede qui in Italia, per esempio, quest’estate chi aveva un profilo su OnlyFans è stato radiato dalla televisione. Lo trovo molto triste che nel 2024 se un uomo fa porno è un dio mentre se lo fa una donna è una poco di buono.

Quali strategie adotti per mantenere il tuo benessere mentale e fisico?
È un lavoro che mentalmente è molto pesante, devi sempre essere sul pezzo e hai a che fare con tante persone e tanti professionisti che richiedono molta energia. Non ho problemi a dire che vado da uno psicologo spesso, mi fa stare bene, parlo e mi sfogo delle energie negative. Mi permette di ricaricarmi e tenere la mente a posto. Senza il cervello il mio ferro del mestiere non può funzionare. Non ne me ne vergogno. Faccio tanti giorni di relax totale dove mi concedo ad altro, faccio passeggiate e pic nic per far riposare la mente. Per quanto riguarda il corpo, mi è sempre piaciuto stare in forma. Da quando ho iniziato a fare questo lavoro ho iniziato ad allenarmi in maniera più funzionale al porno. Prima mi dedicavo maggiormente alla massa invece ora faccio più cardio per avere una maggiore tenuta e avere un bel fisico asciutto e proporzionato in video. Faccio allenamenti funzionali per il porno.

Quali sono i tuoi obiettivi a lungo termine nel settore?
I miei obiettivi sono sicuramente vincere un premio nel porno, diventare un meme (ride, ndr) e dimostrare che sono riuscito anche in questa strada che mi piace molto. Il mio obiettivo è anche quello un giorno di poter insegnare e parlare con i ragazzi, mi piacerebbe moltissimo affrontare questi discorsi nelle scuole e avvicinarli il più possibile al rapporto sessuale in maniera sicura, rispettosa e divertente. Mi piacerebbe tanto un domani poter aiutare dove possibile e dare consigli a ragazzi che hanno tanti complessi nei confronti delle ragazze. In tanti mi scrivono e li aiuto volentieri. Io in primis posso insegnargli che l’aspetto fisico non è tutto, di ragazze ce ne sono veramente tante e non bisogna buttarsi giù. Mi piacerebbe raggiungere i miei obiettivi per poi aiutare gli altri.  

Qual è stata la reazione del pubblico italiano alla tua carriera nell’industria porno?
La reazione è stata sinceramente di appoggio, in molti me lo consigliavano da anni. C’è sempre il bigotto che mi ha detto che mi sono rovinato, anche se io ho il parere che ero più rovinato quando andavo nei salottini di canale 5 a parlare del nulla. Ora almeno faccio qualcosa che mi piace, che non possono fare tutti e che mi rende orgoglioso. Tanti nel mondo della moda, che già mi avevano visto nudo, hanno apprezzato molto avendomelo già consigliato tempo fa.

Lucas-Peracchi-PornHub

Ringraziamo Lucas Peracchi per la disponibilità, per approndire maggiormente il suo lavoro e il suo percorso, vi invitiamo a segurlo su Instagram, su PornHub e su OnlyFans.