Moana Pozzi è nata a Genova il 27 Aprile 1961. Se fosse ancora tra noi, oggi avrebbe 64 anni. Che ruolo avrebbe nel 2025? Rappresenterebbe ancora il mondo che l’ha resa icona delle luci rosse? Parteciperebbe ai talk show su argomenti legati alla sessualità o terrebbe un profilo più riservato?
Tutti noi ci chiediamo quale fosse il segreto del suo enorme successo e nessuno si domanda chi sarebbe oggi Moana. Resta nell’immaginario collettivo come la migliore pornostar di sempre. Ma è davvero così? E se sì, perché?
È una domanda che divide appassionati e addetti ai lavori da trent’anni, e la risposta non è scontata come si potrebbe pensare. A fare chiarezza è Massimo Bonera, giornalista specializzato – fondatore di Doppio Senso Night – che ha vissuto in prima persona l’epoca d’oro del porno italiano, dai set di Schicchi agli AVN Awards.
Il fenomeno Moana-Schicchi: quando nacque l’hard-business

Titoli come Fantastica Moana (1987) diretto da Riccardo Schicchi, Amami (1992) e Cicciolina e Moana Mondiali (con un Ron Jeremy nei panni di un improbabile Maradona) hanno fatto la storia del porno. Alla carriera cinematografica, Moana ha affiancato spettacoli dal vivo (sempre ideati e curati dall’inventore dell’agenzia Diva Futura) che avevano tanto di coreografie e titoli ad hoc che cambiavano ogni anno, come fanno ora i cantanti per le loro tournèe.
Insomma: nulla era lasciato al caso, tutto era studiato nei minimi particolari, dalle esibizione agli scandali. Moana-Schicchi-Diva Futura rappresentavano allora il trittico perfetto, l’assioma a cui ogni pornostar aspirava per lasciare un segno indelebile in questo settore.
Con Moana è nato l’hard-business (faro e esempio anche a livello internazionale), creato proprio da lei e da quel genio della comunicazione che era Schicchi. Che ha trovato in Moana la pietra angolare su cui costruire il suo impero, che consisteva nel cercare di spostare l’asticella del comune senso del pudore. Moana in questo incarnava il personaggio ideale: bella e dotata di intelligenza e solida cultura che le permettevano di fare sempre una splendida figura nei salotti televisivi dell’epoca nei quali sapeva tenere testa con un sapiente eloquio agli intellettuali che non sono mai riusciti a metterla in difficoltà.

Mentre Riccardo si prendeva denunce e condanne, lei diventava l’emblema della libertà sessuale e del cambiamento del costume in Italia. Insieme a Cicciolina ha segnato un’epoca e aperto una strada. Moana va ricordata soprattutto per questo. Io mi ricordo perfettamente l’annuncio della sua scomparsa, il 15 Settembre 1994 perché è coinciso per un assurdo scherzo del destino con l’inizio del fenomeno MiSex, che avrebbe debuttato il giorno dopo e che sarebbe diventata la prima e più importante fiera erotica italiana.
Il Mito Moana Pozzi resterà per sempre e resta un punto di riferimento per tante artiste che vogliono intraprendere questa carriera. Infatti ogni tanto la domanda si ripete: “Chi sarà la nuova Moana?” È inutile cercarla perché per fattore temporale, congiunzioni favorevoli e situazione storica siamo di fronte a un fenomeno irripetibile. È come cercare il nuovo Rocco Siffredi, o il nuovo Benigni, oppure il nuovo Fiorello: sono personaggi unici con un carisma che non ammette repliche e che giocano in un campionato tutto loro. Eppure ci sono (e ci sono state) altre donne più belle di lei che però non sono riuscite a essere all’altezza del ruolo che Moana in quel periodo rappresentava. E il talento? Più in altri ambiti che sul set.
il talento di Moana Pozzi sul set

Non era facile lavorare con lei che esercitava la sua professione con un leggero distacco e senza mai un vero coinvolgimento. Si racconta (ho verificato personalmente da più fonti) che fosse capace di parlare al telefono mentre era in azione se l’inquadratura la riprendeva dalla vita in giù (allora era possibile farlo perché ai tempi tutti i film venivano doppiati). Potete immaginare la fatica (doppia) che doveva fare l’attore per lavorare con lei.
A questo proposito ricordo un episodio molto significativo che mi ha raccontato Jessica Rizzo. All’epoca, Marco Toto (marito di Jessica) doveva girare una scena proprio con Moana Pozzi. Lei era già una super diva e lui invece era agli inizi. Marco si presenta sul set, Moana lo guarda con sufficienza squadrandolo dalla testa ai piedi e esclama: “Vedi di essere subito pronto e non farmi perdere tempo”. La frase perfetta per ammazzare la libido di ogni uomo.

Marco le ha tentate tutte ma era in evidente difficoltà. Durante una pausa, Jessica cerca di rincuorarlo e le venne in mente un’idea: “Io mi metto in un posto dietro di voi, in un punto in cui la telecamera non può inquadrarmi ma in modo che tu possa vedermi”. Danno il “ciak”, Moana e Marco riprendono la scena e lui guarda Jessica che, nascosta in un angolo, si tocca guardandolo fisso negli occhi. Marco riprende immediatamente vigore e conclude la scena in modo impeccabile.
Prima di andarsene, Moana si avvicina a Marco e si scioglie un po’ facendogli i complimenti: “Sei stato bravo”. Da quel momento divennero tutti e tre amici ma lei non seppe mai che il segreto della performance di Marco non era merito suo ma era stata la grande eccitazione che Jessica era riuscita a trasmettergli.

Personalmente non ritengo Moana Pozzi la migliore pornostar italiana di sempre, penso che la leggenda che si è creata attorno a lei sia superiore al suo reale talento (nel senso di attrice hard, beninteso). Ma per il ruolo che ha saputo incarnare non ho dubbi: è stata unica e resta inimitabile.

