Mira e Leo Love, noti sui loro canali come Mr e Mrs Love, sono una delle coppie che nell’ultimo periodo si è fatta un nome nel porno amatoriale italiano. Insieme da quasi tre anni, hanno scelto di raccontare la propria sessualità con un approccio genuinamente casalingo, lontano dalle produzioni professionali. Ma la loro storia colpisce soprattutto per il punto di partenza: erano una coppia del tutto ordinaria, e nel giro di poco tempo hanno aperto la loro relazione e cominciato a condividere i propri contenuti intimi online.
Questo articolo è un estratto della puntata 107 del PRN Podcast, in cui Mira e Leo hanno raccontato il loro percorso, la gestione della gelosia e molto altro. Puoi recuperare la conversazione integrale cliccando qui.
Da coppia “normalissima” a coppia aperta

L’inizio non ha nulla di trasgressivo. “Prima di iniziare in questo mondo non eravamo molto aperti. Avevamo una coppia classica, normalissima, e neanche ci pensavamo più di tanto“, racconta Leo. La svolta è arrivata da una battuta di Mira. “Un giorno Mira, scherzando, ha detto: ma perché non invitiamo un altro ragazzo, facciamo in tre“.
La proposta, arrivata in tono leggero, ha spiazzato Leo, che pure ammette di essere una persona gelosa. Contro ogni previsione, ha accettato, e la sorpresa più grande è stata proprio di Mira. “Non me lo aspettavo, però sono stata sorpresa in senso buono, ero contenta“. A rendere possibile quel sì è stato il legame costruito prima ancora della relazione sentimentale. “Abbiamo sempre avuto un rapporto molto stretto e intimo. Prima di essere fidanzati eravamo molto legati, un po’ come migliori amici. Anche per questo per lei è stato più facile chiedermelo, pur sapendo che ero geloso“.

Per Mira, in ogni caso, non era un pensiero improvvisato, ma una fantasia coltivata da tempo. “Ce l’avevo da un po’ come fantasia, come qualsiasi persona può avere una fantasia sessuale. Mi sono sentita libera di dirgli proviamo, vediamo se ci piace, altrimenti lasciamo stare“. La scelta del primo partner è passata da una selezione fatta online, con un criterio preciso. “Ci tenevamo che fosse un ragazzo educato e rispettoso verso tutti e due“.
La prima volta, per Leo, è stata vissuta con una certa tensione. “Un po’ di ansia ce l’avevo. In quel momento ho lasciato fare a lei, ero molto attento a cosa facesse lui, perché magari faceva qualcosa che non mi piaceva“. L’esito, però, ha ribaltato i timori. “Ho visto che lei si è divertita, e ho provato anche emozioni positive. Ho detto: va bene, magari riproviamo“. Da lì il percorso è proseguito con gli scambi di coppia e altre esperienze.
A rendere particolare la loro storia è la quasi contemporaneità tra l’apertura della relazione e i primi video. “È iniziato tutto quasi in contemporanea, perché ci siamo aperti sia per i video sia nel nostro intimo“, spiegano. I primissimi contenuti erano acerbi. “All’inizio erano video con i volti tagliati, non parlavamo, sembravano video di sordomuti“.
La gelosia raccontata da Leo

Quando chiacchieriamo con le coppie del settore, la gelosia è un tema che torna quasi sempre, e il racconto di Leo aiuta a inquadrarla per quello che è: non un tratto fisso, che si ha o non si ha, ma un processo mutevole, che si trasforma con l’esperienza. Leo non nega di essere geloso, ma spiega di aver trovato un suo equilibrio. “Se questa cosa non mi fosse piaciuta non l’avremmo mai fatta. Quando lei fa sesso con un altro non mi faccio problemi, lo viviamo insieme, come divertimento. Mi piace vedere che si diverte e che sta bene“.
Non si tratta, però, di un desiderio in stile cuckold puro. “Non è che dico: devi scopare con gli altri, sennò non mi diverto. Quello no“. Il suo piacere passa quasi sempre da un coinvolgimento diretto. “La maggior parte delle volte giochiamo tutti insieme. Se si invita un’altra persona, di solito si fa un trio e sono coinvolto anche io“. Il confine che rende tutto sostenibile ai suoi occhi è netto, ed è quello della condivisione. “Lo viviamo insieme. Differente se lo facesse di nascosto, allora sì che sarebbe un problema“.
Anche i consigli pratici che la coppia offre sui rapporti a tre nascono da questa esperienza condivisa. Per Leo la regola è una sola. “L’unica cosa che dico è di divertirsi, di viversi il momento e cercare di far godere tutti. Se una persona non si diverte, diventa una brutta esperienza“. Mira, dal canto suo, ribalta la prospettiva sul versante femminile. “La ragazza deve concentrarsi per accontentare sé stessa, non pensare tanto agli uomini. Se vedono che la ragazza gode, godono tutti e tre“.
L’amatoriale e le trame di Mira

La cifra stilistica della coppia è un’amatorialità rivendicata, senza sovrastrutture. “Facciamo tutto il materiale a casa, come vogliamo. Non abbiamo luci, telecamere, microfoni, registi. Se ci va di fare un video adesso, lo facciamo“. Una libertà che riguarda ogni scelta. “Facciamo video solo come piacciono a noi. Scegliamo le persone, le posizioni, anche le canzoni con cui ci troviamo bene“.
L’elemento che li distingue è però la cura delle trame, di cui Mira è l’autrice. “Mi è sempre piaciuto creare la storia, le posizioni, quello che ci sta dietro. Quando entro su un sito e vedo un video con una storia, dico: mi piace, è creativo, voglio guardarlo“. Un’intuizione nata osservando cosa cattura il pubblico. “Abbiamo notato che alle persone piace di più se in un video c’è una storia che li coinvolge“. Il lavoro resta comunque spontaneo, con la cornice pensata e il resto lasciato al momento. “La trama è pensata. Non so, se devo fare l’imbianchino, lei fa la proprietaria di casa. Ma non scriviamo un copione con le parole: la parte del sesso e il finale sono tutti improvvisati“.

Sulle trame preferite Mira ha le idee chiare, e c’entra anche il gusto per il gioco di ruolo. “Mi sono piaciute di più quelle in cui Leo è il cornuto e io facevo la scena del tradimento“. Non manca il lato più leggero e divertito, come una scena in cui Leo vendeva un aspirapolvere. “Ci siamo divertiti, siamo morti dalle risate a farla“.
Questo mondo si intreccia con le esperienze nei locali scambisti, che la coppia frequenta e da cui nasce parte dei loro contenuti. Anche qui l’approccio è concreto e prudente. “Bisogna valutare bene su quale locale andare. Meglio spendere qualcosa in più e andare in posti con un nome più importante, dove trovi gente più selezionata“. E su un aspetto Mira non transige, quello della protezione. “Lo dico sempre a tutti: la protezione. Nel porno tutti hanno le analisi e sono controllati, ma lì non sai chi hai davanti“.
Verso il set professionale

Guardando avanti, la coppia ha in mente di provare qualcosa di nuovo, senza però snaturarsi. Dopo un viaggio in Brasile, vorrebbero sperimentare una scena su un set professionale all’estero, vissuta come esperienza e non come cambio di direzione. “Vogliamo provarlo per fare un’esperienza diversa. Ma sarà un passaggio breve“. La motivazione è chiara. “L’amatoriale ci piace di più perché siamo liberi di fare come vogliamo, quando vogliamo. Nel professionale sei obbligato a fare quello che dicono loro“.
È lo stesso spirito con cui affrontano ogni novità. “Io penso che bisogna provare. Non puoi dire farò questo se non l’hai provato“. Un principio che vale anche per le collaborazioni con altri creator, in un ambiente dove la professionalità non è sempre garantita. Pur senza fare nomi, la coppia riconosce di aver incontrato tanto colleghi seri quanto situazioni spiacevoli, ma la loro linea non cambia: contenuti fatti a modo loro, con le persone giuste.

Per scoprire di più su Mira e Leo Love, puoi recuperare l’episodio del PRN Podcast. La puntata 107 è disponibile su tutte le piattaforme.


