Roberta Gemma, una delle figure più iconiche del panorama pornografico italiano, ha recentemente partecipato al PRN Podcast, dove ha condiviso le sue opinioni sul cambiamento radicale che ha investito l‘industria dell’hard negli ultimi anni. Con una carriera che affonda le radici nel periodo d’oro del porno tradizionale, Roberta ha espresso le sue preoccupazioni riguardo l’evoluzione del settore, in particolare la crescente popolarità delle content creator su piattaforme come OnlyFans. Secondo Roberta, il divario tra il porno classico -con la sua produzione strutturata e professionale – e l’attuale tendenza a “improvvisarsi” attrici, ha portato a una diminuzione della serietà e della qualità nel mondo dell’hard. Di seguito, riportiamo le sue dichiarazioni al PRN Podcast, che gettano luce sulle tensioni e i contrasti tra le due realtà.

Oggi non inizierei a fare porno, non c’è più nulla di serio. Da quando ho iniziato a fare porno è cambiato tutto, oggi una mattina si alzano e sono tutte attrici. Col telefonino si fanno la scenetta, che però lascia un po’ il tempo che trova. La produzione ormai è diventata di nicchia. Vedo molte che siccome non hanno più voglia di studiare aprono OnlyFans. Io non sono nessuno per dire “non lo devi fare”, però se devi iniziare devi avere un po’ di cultura. Oggi non inizierei mai a fare porno, perché oggi non c’è più una produzione seria, non c’è più niente di serio.
Queste riflessioni sollevano una questione molto dibattuta tra i professionisti e i fan del settore: la tensione tra il porno tradizionale e l’ascesa delle content creator. Cosa ne pensate? Vi invitiamo a condividere la vostra opinione su questo acceso dibattito (potete scriverci anche su Instagram) e a scoprire di più ascoltando l’intera puntata del PRN podcast con Roberta Gemma.

