Nel panorama della sessualità non convenzionale italiana, le serate libertine stanno vivendo una trasformazione significativa. Non più soltanto i classici club privé aperti tutto l’anno, ma eventi privati su selezione, curati nell’estetica e attenti alla costruzione di community dove coppie e singoli possono esplorare forme di intimità condivisa in contesti strutturati, con regole precise sul consenso e il rispetto reciproco.
Come vi abbiamo raccontato attraverso l’esperienza del Soda Clubbing, questa evoluzione passa da una forte attenzione alla selezione dei partecipanti e alla cura degli spazi. Nello stesso panorama si muove Doutdess, community attiva da tre anni che organizza eventi privati rivolti prevalentemente a un pubblico under 45.
Ma cosa succede davvero durante queste serate? Chi sono le persone che partecipano? Come si superano imbarazzo e pregiudizi? Abbiamo parlato con uno degli organizzatori di Doutdess per rispondere alle domande più frequenti: chi partecipa davvero, come funziona la selezione, quali regole governano le serate e come è cambiato l’approccio delle nuove generazioni a questo mondo.

Come è nata l’idea di creare una community con focus su un pubblico under 45? Cosa mancava nel panorama degli eventi libertini esistenti?
È nata 3 anni fa come risposta ad una mancanza. Non c’era nulla di tutto ciò e nemmeno oggi oltre a Doutdess esiste nulla di simile. In noi e nelle coppie amiche c’era voglia di qualcosa di selezionato. Poi la community Telegram ce l’hanno copiata un po’ tutti.
Qual è il profilo tipo dei partecipanti? C’è differenza tra chi partecipa la prima volta e chi frequenta abitualmente questi eventi?
Bisogna essere under 45 come media della coppia. Ci sono coppie esperte e chi è alla prima esperienza. La differenza c’è e non c’è nel senso che ogni coppia è diversa, chi comincia subito col botto anche al primo evento e chi ha bisogno di carburare. Anche gli eventi sono diversi, abbiamo una villa del ‘700 in Veneto, un ex monastero in Toscana, la villa di Nico a Lodi e altre soluzioni più piccole.
Come funziona la selezione dei partecipanti? Quali criteri applicate per mantenere un certo tipo di ambiente?
Ci si candida tramite Telegram e dopo una verifica antifake con richiesta di vocale della lei della coppia e foto, poi si viene aggiunti alla community. Da qua è possibile aderire agli eventi. Nella community vige un regolamento semplice ma ferreo. Chi sbaglia viene espulso.

Cosa succede concretamente durante una serata? Quali sono le regole fondamentali che tutti devono rispettare?
C’è una zona disco/conoscitiva ad ogni evento. Le regole sono quelle del mondo scambista ma vanno in parallelo con quelle del buon senso e del rispetto. Nulla di scontato, consenso, chiedere prima di fare qualcosa, no droghe, alcol limitato, no violenza. Chi sbaglia è fuori.
Quali sono i principali pregiudizi che avete riscontrato su questo tipo di eventi e quanto si discostano dalla realtà?
Tanti. Che sono eventi per pervertiti, che siamo deviati, malattie, che ci siano meretrici e tanto altro. Negli eventi selezionati privati è l’opposto, c’è più mancanza di rispetto nelle discoteche normali. I rapporti sono protetti oltre che consenzienti e le prostitute mai viste. C’è più deviazione ad avere lo stesso partner tutta la vita! (ride, ndr).
Come sono cambiate le dinamiche e le richieste dei partecipanti in questi tre anni? Notate trend o evoluzioni particolari?
C’è più gente giovane che si avvicina al nostro mondo per fortuna, forse dovuto anche alla crescita del fenomeno delle disco sex positive. Anche se sono 2 cose completamente diverse, lì c’è molto meno filtro e conoscenza delle regole, si va più per ballare.

Come è cambiato l’approccio alle serate libertine nelle nuove generazioni rispetto a dieci anni fa? Notate differenze di mentalità o aspettative?
È tutto molto più facile, più veloce e smart, l’accesso, il trovare eventi e le menti dei giovani sono nettamente più aperte a nuove esperienze. Questo spiega il successo dei nostri eventi per under 45.
Come i social media e la maggiore visibilità online del mondo libertino hanno cambiato il tipo di persone che si avvicinano a questi eventi?
Appunto li hanno resi più aperti come dicevo prima. I social aiutano a trovare gli eventi e a essere informati su cosa succede e come ci si comporta. Anche se Meta purtroppo interviene con i ban troppo frequentemente. Come è successo a noi.
Dall’esterno, molti guardano agli scambi di coppia con un misto di curiosità e disagio. Da dove nasce questa sensazione di ‘imbarazzo’ collettivo e quanto ha a che fare con quello che accade realmente durante le serate?
Il fenomeno della monogamia è purtroppo ancora troppo radicato, siamo un paese ancora molto indietro e ci vorrà ancora un po’ di tempo per la rivoluzione completa. Ma la stiamo facendo. Purtroppo è più frequente avere l’amante e tornare a casa dalla famiglia tradizionale ogni sera.

Quali sono le ansie e i timori più comuni di chi partecipa per la prima volta? Come affrontate il tema dell’imbarazzo iniziale?
L’ansia di non essere all’altezza quando invece ci sono persone normalissime, di ‘giocare’ in gruppo, che dopo la prima volta poi tutto sembra più normale. La paura di concedere il proprio partner ad un altro e magari di perderlo. Le malattie, ma poi i rapporti sono tutti protetti. Non è per tutti, sono ansie che possono anche essere giustificate alle prime esperienze.
Qual è l’aspetto che sorprende di più chi partecipa per la prima volta?
Capire che alla fine è una festa come un’altra con un finale che puoi scrivere come meglio credi, puoi guardare, esibirti, buttarti nella mischia più o meno totalmente. L’importante è tornare a casa con delle vibrazioni nuove e positive e con un’esperienza in più. La vita è una e bisogna viverla!
Come gestite situazioni problematiche o comportamenti inappropriati durante gli eventi?
Sembrerà assurdo ma ai nostri eventi non abbiamo bisogno della sicurezza perché non è mai successo nulla. Può essere successa qualche piccola incomprensione ma era legata all’alcool, roba da nulla.
Cosa consigliereste a una coppia che vuole avvicinarsi per la prima volta a questo mondo?
Di scegliere bene fra le tante offerte, di informarsi perché un’esperienza negativa, e succede, può precludere tutto. Da poco abbiamo avviato una collaborazione col club numero 1 in Italia, il Bolero Palace di Bologna, ci hanno chiamato e abbiamo creato un evento privato nel club una volta al mese, una rivoluzione, è stato un successo pazzesco.
Ci sono tanti postacci, posti sporchi, zero selezione, feste private che non ti dicono gli ospiti e ti trovi di tutto o feste con costi esorbitanti che non mantengono le promesse. Noi ad esempio creiamo un gruppo coi partecipanti per conoscersi prima e offriamo gli eventi ad un costo alla portata di tutti. In sintesi, non andate dappertutto. Ponderate e scegliete bene dove andare!




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