Uno dei trend più interessanti del panorama OnlyFans italiano è la crescente collaborazione tra creator per offrire contenuti originali e di qualità. In questo scenario si inserisce la nuova partnership tra Stephanie Siepe e Coralin, due figure di spicco che hanno deciso di unire le forze per un progetto unico e originale: una serie di set ispirati alla cultura pop, a partire dalla sitcom 2 Broke Girls.
Abbiamo avuto l’opportunità di intervistare entrambe le creator per scoprire tutti gli aspetti di questa innovativa collaborazione. La nostra conversazione si è sviluppata in tre parti principali: inizialmente, abbiamo esplorato insieme il loro progetto creativo ispirato alla cultura pop e, infine, abbiamo dedicato spazio alle esperienze individuali di ciascuna.
Nelle sezioni individuali, Stephanie Siepe – che avevamo già intervistato lo scorso anno – condivide l’evoluzione della sua carriera e il suo adattamento al settore, mentre Coralin, forte della sua esperienza di lunga data, offre un’analisi lucida del mercato OnlyFans e delle sfide sociali che le creator affrontano quotidianamente.

Partiamo dall’inizio: come vi siete trovate a collaborare insieme? C’è stata una di voi che ha fatto il primo passo?
Stephanie: In realtà con Coralin ci conoscevamo già da un po’ di tempo, avevamo una serie di amicizie in comune sin dai tempi in cui io non avevo nemmeno un profilo OnlyFans. Ci siamo semplicemente ritrovate un po’ di anni dopo per questa collaborazione.
Coralin: Sì, confermo! Io e Steph ci conosciamo da anni, ma io ho scoperto solo da qualche mese della sua presenza su OnlyFans (con mio grande stupore). Non appena l’ho saputo mi sono subito detta: “Ok, adesso dobbiamo assolutamente collaborare”… e così è stato. L’idea è partita da me ovviamente, perché tra le due sono di certo la più intraprendente, se non si era capito!
Avete capito subito che avreste funzionato insieme o c’è stato un periodo di “adattamento”?
Coralin: In realtà niente e nessuno! Chiamatela chimica, ma io sapevo che con lei sarebbe stata una figata… e non mi sono sbagliata. Non appena ci siamo messe a nudo (non solo in senso letterale) per la collaborazione, è subito scattato qualcosa! Cioè, ma l’avete per caso vista la Steph? Bomba!
Stephanie: Sì va bene, Cora esagera come sempre… ma ha ragione! Ci siamo trovate subito in sintonia devo dire, su tanti argomenti la pensiamo allo stesso modo ed anche in fatto di contenuti abbiamo un’estetica abbastanza similare: di fatto io e lei siamo molto più simili rispetto a ciò che si può pensare vedendoci così, a prima vista.
Avevate già lavorato con altre creator prima? In che modo questa collaborazione si distingue dalle precedenti esperienze?
Stephanie: Su OnlyFans noi creator siamo solite fare un sacco di collaborazioni, ma devo essere onesta: fino a questo momento me ne ero tenuta un po’ alla larga. Avrei voluto che la mia “prima volta” avesse un tocco speciale e personale, diverso dal solito… Poi a un personaggio come Coralin non si può dire di no: penso davvero che Cora sia un punto di riferimento per tante in questo ambiente… anche per quelle che non lo dicono e non lo diranno mai apertamente!
Coralin: Esatto Steph, brava… e non omettere il fatto che sono anche molto simpatica! Scherzi a parte: credo di aver fatto più di una ventina di collaborazioni da quando sono su OnlyFans e questa forse è una di quelle riuscite meglio, proprio perché c’è stata una grande sintonia personale, oltre che professionale.
Spesso in passato ho fatto collaborazioni con creator che reputavo molto distanti da me o che reputo molto distanti da come penso di essere ora. Non voglio dire che me ne sia poi pentita, perché tanti incontri sono stati interessanti e mi hanno comunque insegnato qualcosa, però sicuramente Steph è una creator molto diversa da quelle con cui in passato ho collaborato. Senza fare nomi, ma per lei questo è un lavoro serio, non un semplice passatempo o un business come un altro.

“2 Broke Girls” come primo tema è una scelta molto interessante. Cosa vi ha attirato di questa serie in particolare?
Coralin: Max e Caroline sono letteralmente due icone sexy a livello mondiale. Credo di aver conosciuto almeno una decina di maschietti che sulla serie hanno compiuto le peggiori fantasie erotiche… ed anche io – lo confesso! – ho sognato che quelle due prima o poi andassero oltre, magari in un “episodio speciale” dedicato alla loro “amicizia”. Avete presente quando gli uomini immaginano le parodie zozzette di qualsiasi cosa? Ecco, sul nostro OnlyFans troverete qualcosa di molto vicino a quello che finora avevate solo immaginato…
Stephanie: Accidenti Cora, questo non me l’avevi mica detto eh! Sì insomma, la verità è che la serie ci ispirava un sacco, poi l’accoppiata bionda-mora è sempre vincente per quanto mi riguarda. Anche se in questo caso la mora (Max) sarei io. La più topa ovviamente, giusto?
Secondo voi le collaborazioni come la vostra stanno diventando sempre più importanti nel settore? Quali vantaggi offrono ai fan?
Stephanie: Guarda, io penso che le collaborazioni tra creator – se fatte bene e con criterio – abbiano sempre un certo valore e, alla lunga, possano diventare uno dei punti cardine di questo lavoro, anche perché danno la possibilità di farci conoscere da platee eterogenee. Alla fine adesso io sono conosciuta anche dai (tantissimi) fan di Coralin e viceversa, quindi sia per me che per lei è stata una bella vetrina suppongo. Poi ci si diverte un mondo se c’è feeling!
Coralin: E tra me e Steph… altro che feeling! A parte questo però, c’è da dire una cosa importante: sono in questo settore da tempo sufficiente per sapere che, a conti fatti, il fan riesce sempre a capire se sei real o se bluffi. Molte mie colleghe studiano le collaborazioni a tavolino, solo sulla base dei numeri e degli incassi… e magari poi nemmeno si stimano davvero! Se deve diventare solo una mossa commerciale per “rubarsi” fan a vicenda… allora tanto vale dirlo subito. Ho visto cose davvero bruttine ultimamente, anche da parte di creator più o meno esperte. Devo dirlo: certi contenuti di bassa qualità danneggiano tutto il settore.
Immagino che coordinare gli impegni non sia semplice. Come riuscite a organizzarvi con le vostre rispettive agende?
Coralin: Beh, fai conto (e non so se si sa), ma in teoria avrei anche un altro lavoro. Un lavoro “normale” intendo. Ebbene sì, anche Coralin va in ufficio come le comuni mortali a timbrare il cartellino quasi ogni mattina… quindi fate un po’ voi quanto può essere difficile conciliare impegni lavorativi di diverso tipo, collaborazioni comprese! Con un po’ di organizzazione ed impegno, si fa.
Stephanie: Un po’ dici? A momenti ho dovuto chiamare i Vigili del Fuoco a cercarti! Organizzarsi da sole è già complicato: anche perché OnlyFans, se fatto seriamente, impegna gran parte della tua giornata. Con un buon preavviso però ci si riesce. In ogni caso propongo: facciamo una colletta per comprare un’agenda a Coralin, che dite?

Avete già in mente quanto durerà questa collaborazione? State pensando ad altri temi dopo “2 Broke Girls”?
Coralin: Allora, io qualche mezza idea ce l’avrei, però per adesso la tengo top secret che là fuori ci copiano! Di base l’idea di una collaborazione seriale basata su serie tv, film o “cultura moderna” ci piace un sacco. Io con Steph mi trovo molto bene, di recente l’ho anche portata con me in Germania (io sono fieramente mezza tedesca e sono cresciuta lì) e ce la siamo spassata un mondo per tutto il weekend. Quando una cosa funziona, funziona e basta… tutto il resto è fuffa.
Stephanie: Io e Cola siamo subito diventate complici non appena ci siamo risentite qualche mese fa e trovo ancora oggi incredibile come – alcune volte e se usati bene, non per scopi tossici – i social possano unire mondi e persone che magari avevi perso di vista. La penso come lei: scegliere persone con cui collaborare trovandosi a proprio agio in qualsiasi contesto – sì, anche ignude! – è fondamentale. L’armonia sul set è importante per dare il meglio di sé, altrimenti verrebbe fuori un lavoro di m…
Parlando di un aspetto meno piacevole ma importante: quali sono le truffe più comuni che affrontate come creator e che forse il pubblico non conosce?
Coralin: Credo di essere stata una delle primissime onlyfanser italiane a lavorare su certi volumi: anni fa queste cose non succedevano, o comunque succedevano davvero molto di rado… adesso invece è diventata una vera e propria piaga. Apprezzo molto l’interesse di certe trasmissioni tv nei confronti di questo mondo, che per molti è ancora ignoto, ma se ne parla sempre molto dalla prospettiva sbagliata: si cita qualche creator che si crede più furba di altre, o qualcun’altra che pensa di poter ingannare il proprio pubblico, ma non si parla mai degli utenti che sporcano la piattaforma con azioni illegali e truffaldine, mettendo a repentaglio il lavoro di noi ragazze.
Per inciso: noi paghiamo le tasse e il nostro è a tutti gli effetti un lavoro. Se io domani decidessi di andare via dal ristorante senza pagare il conto, come credete che reagirebbero le persone che hanno lavorato per prestarmi un servizio?
Stephanie: Ecco, questa è una domanda molto interessante, perché forse non se ne parla a sufficienza… anzi, non se ne parla per nulla. Ultimamente OnlyFans è una piattaforma davvero popolata di account fake che si iscrivono sui profili, comprano contenuti e poi richiedono il rimborso… delle vere e proprie truffe!
Sostanzialmente si tratta di persone che guardano contenuti – anche di molto valore – gratuitamente frodando la piattaforma e soprattutto noi creator. Si parla spesso di tutele nei confronti di noi sex-worker, poi succedono queste cose e nessuno muove un dito: lo trovo scandaloso.

Secondo voi OnlyFans fa abbastanza per proteggere i vostri contenuti? Cosa servirebbe per migliorare la situazione?
Coralin: Assolutamente no. OnlyFans è ormai vittima e carnefice di queste frodi: non utilizza alcuno strumento per tutelarci e se ne lava semplicemente le mani, togliendo a noi il guadagno (e in minima percentuale anche parte del proprio) senza opporre alcuna resistenza rispetto alle richieste di rimborso truffaldine. Di questo passo la piattaforma rischia semplicemente di morire in balia di disonesti e furbacchioni. OnlyFans ormai è un po’ lo specchio del nostro Paese: strano a dirsi per una piattaforma che italiana non è, no?
Stephanie: Sì, questa è una grande pecca del sito che speriamo venga risolta a breve. La verità è che chiunque potrebbe rubare un contenuto da OnlyFans semplicemente facendo una registrazione schermo… ancora più grave se chi lo fa quel contenuto nemmeno lo ha pagato davvero! Per me personalmente questo è stato negli ultimi mesi un enorme danno economico e di immagine, una questione per la quale ho già allertato avvocati e autorità competenti. Anzi, ho un messaggio per chiunque compia queste azioni illegali: amore, stai commettendo un reato e la misura è ormai colma. Divulgare un contenuto da OnlyFans vale una denuncia completa… tu pensa a cosa sta per succedere con tante creator sul piede di guerra.
Vi è mai capitato di vedere i vostri contenuti diffusi senza autorizzazione? Come avete gestito queste situazioni?
Stephanie: Sì… e ti dirò di più: capita praticamente ogni giorno. Al momento l’unica arma di contrasto che abbiamo a disposizione davvero contro questa cosa – come dicevo prima – è quello della denuncia verso anonimi, che poi anonimi non rimangono mai. Chiaramente il problema potrebbe essere risolto molto facilmente da OnlyFans semplicemente non dando a queste persone la possibilità di salvare i nostri contenuti e diffonderli facilmente, ma al momento tant’è: dobbiamo andarci giù duro, anche come deterrente verso chi vorrebbe o potrebbe rifarlo ancora.
Coralin: D’accordissimo con Steph! Personalmente a me capita ormai da tantissimi anni, praticamente dagli albori di OnlyFans: le prime volte era stato uno shock, adesso invece – è un po’ brutto da dire – ci ho fatto quasi l’abitudine. Ho uno staff di persone che mi seguono sotto questo aspetto e quindi riesco quasi sempre a dormire tranquilla: nessun contenuto in rete dura mai troppo, a meno che non si tratti di cose di poco conto. Avendo posato per Suicide Girls qualche anno fa, alcuni dei miei nudi sono già da tempo sul web, posso accettarlo ed in fin dei conti ero consapevole sin da subito di questo.
Quando però si tratta di ben altri contenuti, non perdono. Per come la vedo io anche le autorità dovrebbero darsi una mossa: spesso noi onlyfanser siamo trattate alla stregua di quelle che “se la sono andata a cercare”, ma non è così… i nostri contenuti li vendiamo su una piattaforma sicura e la stessa piattaforma dovrebbe tutelarci meglio. Se non lo fa, per me è complice.

Stephanie Siepe: un anno di crescita su OnlyFans
Torniamo a parlare con Stephanie Siepe, che avevamo già intervistato lo scorso anno, per scoprire come è evoluta la sua carriera su OnlyFans e quali lezioni ha appreso in questo percorso.
Stephanie, è passato un anno dalla nostra ultima intervista. Come sta andando la tua carriera in questo periodo?
Nell’ultimo anno sono cambiate tantissime cose devo dire! Ho avuto mesi un po’ turbolenti e solo negli ultimi tempi sono riuscita a ristabilire un equilibrio generale. A volte capita che si generi del caos nella propria e che non si riesca a gestire al meglio la quotidianità e gli impegni lavorativi. Rispetto al discorso OnlyFans poi, c’è da anche da aggiungere che è una piattaforma al momento in piena evoluzione e quindi… chissà, magari ci risentiamo tra un anno per ulteriori aggiornamenti?
Senti che questo lavoro ti ha cambiata in qualche modo nell’ultimo anno?
Eh, come ti dicevo questo è un lavoro un po’ altalenante e di conseguenza anche l’umore di noi creator cambia spesso in virtù di cosa succede. Personalmente ho imparato nell’ultimo anno molto a lasciar correre le cose e a conoscere meglio la mia community, sono anche molto più attiva in chat e nei contenuti live rispetto all’anno scorso. L’unica cosa che invece è ancora in fase di collaudo… è la mia pazienza!

Quali lezioni importanti hai appreso in quest’ultimo periodo nel settore?
Guarda, ho imparato un po’ di lezioni onestamente. La questione delle truffe da parte di alcuni fan di cui prima ti accennavo per me è molto seria e preoccupante. Io non voglio fasciarmi la testa e in genere sono pure una abbastanza fiduciosa nel prossimo e nel futuro, però sicuramente una lezione che per il momento ho imparato alla grande è: non fidarsi mai di nessuno… o quasi.
Come hanno reagito la tua famiglia e gli amici più stretti al tuo percorso professionale?
A livello di relazioni familiari io non ho mai riscontrato problemi: i miei genitori per esempio sanno tutto e non hanno mai avuto rimostranze al mio lavoro. I miei amici stretti, essendo appunto tali, non hanno mai mostrato interesse o disappunto: per loro è importante soltanto conoscere la Stephanie di sempre, non quella che appare da dietro lo schermo di un dispositivo. In termini di impegno e dedizione, il valore di ciò che io faccio non è tanto diverso da quello di un’altra persona che svolge qualsiasi comunissima attività lavorativa: mi mantengo e cerco di vivere al meglio delle mie possibilità, un po’ come tutti.

Coralin: uno sguardo esperto sul mercato di OnlyFans
Con la sua esperienza di lunga data nel settore, Coralin ci offre la sua prospettiva sull’evoluzione di OnlyFans e sulle sfide che le creator affrontano in un mercato sempre più competitivo.
Coralin, tu sei nel settore da più tempo. Quali sono i cambiamenti più significativi che hai visto nel mercato dei contenuti per adulti?
Agli albori, almeno qui in Italia, OnlyFans era una piattaforma di vendita di qualsiasi tipo di contenuto, non necessariamente pornografico: c’era una maggiore interazione con i fan ed anche la dimensione umana era decisamente preponderante. Con il passare del tempo poi la linea si è spostata passo passo più in là: attualmente OnlyFans è una piattaforma di intrattenimento per adulti a tutti gli effetti e i contenuti sono diventati per la maggioranza pornografici.
Molte creator – forse attratte dai soldi facili – hanno alzato (o abbassato, punti di vista) l’asticella producendo qualsiasi genere di contenuto. Non critico la scelta di chi vuole darsi al porno per passione o anche solo per migliorare la propria condizione di vita, ma la piattaforma col tempo è diventata sempre più commerciale: ogni creator cerca di vendere il più possibile al minor prezzo possibile, inquinando così il mercato e creando una concorrenza sleale. C’è anche da dire che chi vende un video di coppia di un’ora a 30 o 40 dollari sta arrecando un danno prima di tutto a sé stessa.
Io ho preferito intraprendere un’altra strada: chi vuole acquistare i miei contenuti ai miei prezzi (che tra l’altro non sono nemmeno così folli) è ben accetto, altrimenti… beh, Coralin non è una creator che fa al caso tuo.
Hai notato una diversa accettazione sociale verso le creator nel corso degli anni?
Beh, non tantissimo a dire il vero! Anzi, se possibile la situazione è perfino peggiorata: ad oggi nei confronti di noi creator un tantino più conosciute c’è anche invidia sociale. Per me che faccio anche un lavoro normale d’azienda e che percepisco un normalissimo stipendio da impiegata questa cosa è incomprensibile: il lavoro è lavoro e se ce n’è uno pagato meglio, è perché il mercato lo permette… evidentemente c’è richiesta!
In generale trovo che le creator italiane sono molto spesso bistrattate e viste dai più come le naturali eredi di quelle che facevano (e fanno) il mestiere più antico del mondo. Purtroppo – come diceva il mio connazionale Einstein (siamo intelligenti uguale eh!) – “è più facile spezzare un atomo che un pregiudizio”. So che noi tedeschi non siamo molto simpatici agli italiani, ma per una volta fatevelo dire da una mezza tedesca-mezza italiana: qui c’è ancora tanto da imparare, culturalmente parlando.

Come hai adattato la tua strategia professionale all’esplosione di creator degli ultimi anni?
Un po’ quello che ti stavo dicendo prima: troppe creator, spesso improvvisate, troppi contenuti, spesso di scarsa qualità, troppa offerta e troppa voglia di svendersi a tutti i costi… sento che la bolla sta per scoppiare. Per quanto mi riguarda continuo a lavorare molto sui social e – ogni volta che posso – cerco di creare un’interazione diretta con il mio pubblico attraverso le live: i miei fan devono sapere che dall’altra parte dello schermo ci sono io, nel bene e nel male.
Certo, potrei affinare le mie strategie di vendita come fanno molte, ma preferisco rimanere me stessa, per questo spesso e volentieri perdo la pazienza e rispondo male a chi non ha altro da fare che perdere tempo su OnlyFans senza rispettare il mio di tempo. Alle colleghe che adesso iniziano dico: la vera strategia è non avere una strategia. Il tempo come sempre fa selezione tra chi vale e chi vale meno… potrei citartene tante che ho visto scomparire come comete.
Ci sono tendenze o sviluppi nel settore che ti sembrano particolarmente interessanti o preoccupanti?
Ho notato una certa tendenza a raschiare il fondo da parte di alcune colleghe… e questo mi preoccupa molto! A costo di sembrare ripetitiva, ma davvero non riesco a concepire come certi contenuti siano in rete, spesso pure sui social… posso capire che qualcuna si lasci andare su OnlyFans, come faccio anche io del resto, ma umiliarsi pubblicamente davanti a migliaia di persone solo per finire in hype o guadagnarsi un trafiletto sui giornali o uno spazio in tv o in radio, mi pare degradante.
Spesso mi scrivono colleghe su Instagram che mi dicono: “Facile parlare per te, tu sei Coralin” ed io rispondo “Lo sono perché ho costruito la mia credibilità nel tempo”, cioè perché non ho mai fatto le marchette e non mi sono mai prestata ai beef social tra galline, anche quando era tutto dalla mia parte e le occasioni mediatiche o le amicizie importanti non mancavano di sicuro. A buon intenditor, poche parole.

L’evoluzione del mercato OnlyFans, delineata durante l’intervista, offre uno spaccato interessante dei cambiamenti in corso nel settore dei contenuti digitali. Da piattaforma generalista a hub principalmente dedicato all’intrattenimento per adulti, questo sviluppo ha trasformato anche le dinamiche tra creator e pubblico. In questo contesto in rapida trasformazione, la collaborazione tra Stephanie e Coralin rappresenta un tentativo di navigare le acque mutevoli con un approccio che privilegia creatività e originalità.
Se volete seguire i prossimi sviluppi di questa collaborazione che unisce in modo originale riferimenti pop e contenuti per adulti, potete trovare Stephanie Siepe su Instagram e sul suo profilo OnlyFans, e seguire Coralin su Instagram e sul suo canale OnlyFans.

